Processo breve: "imbarazzante e incostituzionale" anche per Antonio Baldassarre (Pdl)

I commenti negativi e le condanne da parte degli esponenti dell'opposizione e della magistratura all'ultima porcata ad personam, scritta e pensata dai dipendenti di Silvio Berlusconi per porre il loro datore di lavoro al riparo dall'applicazione della giustizia, vengono facilmente catalogati come posizioni preconcette di persone che odiano il Caimano e che vorrebbero toglierlo da Palazzo Chigi.

Alcune valutazioni sul nuovo Processo Breve, davvero poco entusiasmanti, vengono però da soggetti che non sembrano mossi da ostilità preconcetta verso il Pdl. Oltre al nostro Landoni, destrorso illuminato che ha ben spiegato le conseguenze della Porcata breve, anche altri autorevoli osservatori si sono schierati contro il disegno di legge che porta anche le firme dei senatori Gasparri e Quagliarello.

Uno di questi è Antonio Baldassarre, che ha lo definito "imbarazzante e incostituzionale... stiamo parlando di leggi e non di regali". Baldassarre si è detto "desolato come cittadino, in primo luogo perché (la legge) viola il principio di uguaglianza fra tutti i cittadini e poi perché si applica a reati gravissimi quali la corruzione e la concussione ". Per la cronaca, Baldassarre è Presidente emerito della Corte Costituzionale ed è stato candidato sindaco del Pdl a Terni nel giugno 2009.

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