Berlusconi con il "chiodo fisso" delle elezioni anticipate. Ma ...

Non è la prima volta che polisblog, attirandosi commenti ironici e anche critiche feroci, annuncia che Silvio Berlusconi ha in testa il chiodo fisso delle elezioni politiche anticipate.

Perché il premier vuole “sbaraccare” e chiamare gli italiani alle urne a fine marzo insieme alle regionali è facilmente comprensibile. I nodi vengono al pettine.

Il raccolto di questo governo è davvero misero. Chi ci ha guadagnato fin qui è solo il Cavaliere, i suoi amici e gli amici degli amici. L’Italia fa acqua da tutte le parti e corre come i gamberi. Cresce il dubbio dei milioni di elettori di questa maggioranza sempre più inconcludente e sgangherata.

Bossi pretende sempre di più. Fini gioca allo stop and go. Tremonti lancia strali e aspetta che a scannarsi siano gli altri. Il Quirinale sbuffa e non ne può più di ingoiare rospi e fare il controllore. La Confindustria e i sindacati sono senza interlocutori. I giudici sono sul punto di alzare le mani. Gli italiani aumentano le file davanti alla Caritas.

In altri tempi qualcuno avrebbe chiamato il “salvatore” con le stellette.

In questo quadro a Berlusconi resta da giocare l’ultima sua carta: scaricare tutti e rivolgersi direttamente al Paese: “Italiani, non ho fatto niente per colpa degli altri. Vi chiedo il voto, un voto solo per me. Datemi tutti i poteri e salverò l’Italia”.

Ma c’è un ma. Le Camere non può scioglierle lui, il Cav. Può farlo esclusivamente il capo dello Stato. Che si chiama Giorgio Napolitano.

E’ lui, l’ex comunista Napolitano, il vero, ultimo ostacolo di Berlusconi “duce”. Un osso duro. Contro il quale l’uomo di Arcore sbatterà il muso.

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