Un grillino al Copasir? Il Movimento Cinque Stelle "controllerà" i servizi segreti?

Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, meglio noto come Copasir, è l'organo parlamentare di controllo dei Servizi Segreti. Il parlamento verifica che le attività del SIS rispetti la Costituzione e le leggi vigenti, il Copasir ha un ruolo centrale e può acquisire informazioni e documenti oltre che essere informato sui possibili pericoli per la sicurezza italiana.

L'ingresso nelle aule parlamentari dei "cittadini" del Movimento Cinque Stelle comporterà, salvo sorprese, il coinvolgimento dei suoi deputati e senatori in tutte le posizioni chiave, fra queste c'è anche quella del Copasir che fino a qualche settimana fa era occupata da Massimo D'Alema. La legge è molto chiara, non si tratta di convenzioni, il presidente del Copasir deve essere un'esponente delle opposizioni, l'incarico non può essere ricoperto da parlamentari che fanno parte dei gruppi numericamente in maggioranza.

La legge numero 124 sul riordino dei servizi segreti, che risale al 2007, apre la possibilità per un parlamentare del M5S di partecipare attivamente, anche nel ruolo di presidente, al Copasir. Come si concilia il ruolo di "portavoce", con la chiara vocazione alla massima trasparenza, con quello di un parlamentare che entra in possesso di documenti anche "in deroga al segreto istruttorio"?. Sia chiaro, di per sé non c'è alcun problema, ma il coinvolgimento dei "cittadini" di M5S può offrire certamente degli spunti interessanti ed inediti rispetto a quelli della politica fatta dai politici di professione di cui Massimo D'Alema rappresenta, bontà sua, uno degli emblemi.

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