A A A cercasi leader (dell'opposizione)

Chi fa da se fa per tre. E nessuno applica così bene l’antico adagio come l’opposizione. Anche se i conti non tornano.

Infatti Pd, Idv, Udc e le frange della sinistra extraparlamentare pensano ai fatti propri, alzando ogni tanto il cartello del “no” (con i soliti distinguo) a Berlusconi e tirandosi senza risparmio frecce avvelenate gli uni contro gli altri. Poco importa a Bersani e “soci” dell’opposizione delle fibrillazioni in casa Berlusconi.

Anzi, l’impressione è che un eventuale botto della maggioranza destabilizzi proprio l’opposizione. La verità è che l’opposizione non è pronta al ricambio.

Manca tutto. Manca soprattutto il punto di riferimento di riaggregazione del “nuovo” centro-sinistra, cioè il nuovo candidato leader che rappresenti e unisca una alleanza politica capace di prendere più voti del Cavaliere e mandarlo a casa.

Con questo sistema elettorale, un presidenzialismo di fatto dato che sulla scheda elettorale è indicata la persona proposta a fare il capo del governo, il leader assume un ruolo fondamentale e di trascinamento per la coalizione e per l’elettorato. Ecco perché affrontare il tema del “candidato premier” dell’opposizione è una priorità.

Individuare e lanciare quanto prima un nome per la leadership sarebbe davvero una prova di forza dell’opposizione, il vero primo campanello d’allarme per Berlusconi. Quanta acqua dovrà passare ancora sotto i ponti?

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO