Marco Pannella e Radicali con Verdi e Socialisti: è pronto il minestrone


Il Congresso dei Radicali a Chianciano si è chiuso con la nomina a segretario di Marco Staderini ma è stato caratterizzato dal dibattito sulle alleanze del movimento in ottica delle regionali. L'accordo con il Pd che pareva molto probabile si è arenato (forse non completamente) di fronte al diniego di Bersani a un'alleanza completa su tutto il territorio. La mozione congressuale, voluta da Marco Pannella e soci, ha sparigliato le carte aprendo ad altre formazioni

Il Congresso prende atto degli interventi dei compagni Bonelli e Boato per i Verdi e Craxi e Zavettieri per i Socialisti e della profonda svolta che la maggioranza del recente Congresso del Sole che Ride ha impresso al movimento verde, sottraendolo, e noi speriamo liberandolo, dallo schiacciamento dell'estrema sinistra massimalista e comunista.
Ai Verdi e agli ecologisti rivolge un appello perche' con urgenza si esamini la possibilita' di tutte le azioni da realizzare in vista delle prossime elezioni regionali. Uguale appello nel ricordo della Rosa nel Pugno, lasciata purtroppo fallire, rivolge ai laici, ai socialisti, ai liberali che non si arrendono e intendono sottrarsi all'assorbimento nei due blocchi di potere

Ma la situazione è in continua evoluzione e conoscendo Pannella potrebbero esserci novità. Di certo il leader radicale ha da una parte aperto a Bersani e dall'altra continuato a tirare bordate ai democratici

Il Pd ha usato in modo indecente i suoi strumenti, non solo contro di noi, ma per tradire anche il suo popolo e i suoi militanti. Accettammo per coraggio politico e morale che Di Pietro fosse presentato come alleato del Pd, con il diritto di esporre i suoi simboli. Le nostre bandiere invece sono state rifiutate, nascoste nello scantinato come una vergogna, perché non le vedessero Oltretevere, in Vaticano. Ma ora i nostri nove parlamentari sono ancora lì con dignità, mentre quelli del 'loft' se ne sono andati molto lontano

In definitiva i Radicali pur di sopravvivere tentano la strada dell'ennesimo minestrone, alla ricerca di un alleato affidabile. Onestamente Verdi (la metà che non ha aderito a Sinistra&Libertà) e Socialisti (la minoranza di Bobo Craxi) non consentono di sperare in un risultato decente (sono ormai micropartitini inutili). Senza contare che l'ennesimo listone senza futuro potrebbe fare la stessa fine di tante esperienze simili (anche Sinistra&Libertà sembra quasi al capolinea). Dispiace vedere i Radicali elemosinare un appoggio da altre formazioni e continuare ad arrabattarsi, senza programma e posizioni condivise, tra centrosinistra e sinistra dove non vengono considerati o trattati alla pari.

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