Ore 12 - Silvio Berlusconi bacia come ... Leonid Breznev

altroI “baci” di saluto che si danno Silvio Berlusconi e Umberto Bossi quando si incontrano nelle cene di Arcore sembrano i baci che si davano fra loro i capi del Pcus e dell’Urss.

Roba finta, che sa di muffa, ma sempre attuale perché anticipa giravolte, tradimenti, pugnalate alle spalle.

Lo sanno tutti che il Super Cav, pur di tenersi stretto Palazzo Chigi, trampolino verso l’agognato Colle, si alleerebbe anche col diavolo.

Anche con l’odiato Casini e addirittura l’arciodiato Rutelli. Questi ultimi due, messi insieme, vengono dati dagli ultimi sondaggi al 10 per cento. Più o meno il peso elettorale della Lega. Capito?

Da una parte, i picconatori “azzurri” scavano contro i leghisti per spingerli fuori dal governo e dall’altra i tessitori (sempre gli stessi “azzurri”) costruiscono in silenzio l’alternativa, con i nuovi centristi nell’esecutivo.

Il premier vede e tace, è al limite e non vede l’ora di prendere due piccioni (Bossi e Fini) con una fava (rimpasto di governo o elezioni anticipate). Anche perchè torna a lievitare la fiducia al Cavaliere: + 4 punti di consenso. Come dire: il pallino resta in mano a “lui” che, si sa, lavora per la (sua) ditta.

Ma sono gli altri (tutti) a lavorare per lui. Finchè dura …

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