Governo, se Bersani fallisce con Grillo il Pdl vuole un'altra figura con cui trattare

Sandro Bondi, attraverso una nota, rende nota la posizione del Pdl a proposito del futuro. Eccola:

«Se non riesce, come ritengo molto probabile, il tentativo di Bersani di costituire un rapporto parlamentare privilegiato con il movimento di Grillo, il nostro interlocutore nell'ipotesi della formazione di un governo di transizione sostenuto dalle uniche forze politiche disponibili non potrà più essere Bersani, ma un'altra figura indicata dal Presidente della Repubblica».

Traduciamo.

Il Pdl sa che Bersani, in virtù della legge elettorale e del numero dei parlamentari, potrebbe essere la scelta naturale di Napolitano per il primo tentativo di formare il Governo. A quel punto, Bersani dovrebbe avviare i colloqui con le varie coalizioni e partiti cui intenederebbe rivolgersi per avere una maggioranza. Ovvero? Ormai lo sappiamo: ovvero il Movimento Cinque Stelle.

Potrebbe fallire clamorosamente, visto come si mettono le cose e vista l'esuberanza grilliana. E allora? E allora ci sarebbe la possibilità di un governo del M5S, ovviamente. Possibilità che il Pdl esclude aprioristicamente, come risulta evidente dalla "nota".

E quindi, archiviato il tentativo bersaniano di far qualcosa, il partito di Berlusconi, che si è detto disposto praticamente a tutto (a parole, ovviamente) chiarisce da subito che non vorrebbe aver a che fare con Bersani per formare l'eventuale (e da loro molto auspicato) governissimo.

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