I risultati del Buon Governo: per Trasparency international l'Italia è sempre più corrotta


La corruzione è uno dei reati che, grazie al processo breve che Silvio Berlusconi si è fatto cucire dai suoi dipendenti, rientrerà tra le fattispecie per le quali ci sarà una amnistia di fatto, per la gioia di corruttori e maneggioni in doppiopetto.

Suonerà quindi particolarmente incoraggiante, soprattutto per chi occupa i Palazzi romani quasi esclusivamente per necessità primarie ed esigenze personali, la classifica 2009 sulla corruzione percepita stilata da Trasparency international. Il Bel Paese scivola infatti dal 55° al 63° posto, perdendo 8 posizioni in un anno e passando alle spalle di paesi come Cuba o Turchia. L’organizzazione non governativa ha anche messo in guardia contro i piani di rilancio economico portati avanti dagli Stati che potrebbero aumentare il livello di corruzione in presenza di grandi opere pubbliche.

A parziale rimedio per la pessima figura che l'Italia guadagna come paese diversamente onesto, possiamo citare la collocazione di Afghanistan e Somalia, che troviamo al 179° e al 180° posto. Qui trovate la classifica completa della corruzione percepita nel mondo.

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