Comuni del nord in allarme: così salta il federalismo

Attilio Fontana, foto di Max Alari

Si parla da molto tempo della cosiddetta questione meridionale, e noi di polisblog ne abbiamo già accennato in tempi non sospetti, ma questa volta sembra che si cominci a fare sul serio.

Il problema è sempre la stesso: Roma trova i soldi per gli Enti “spreconi” che solitamente sono al sud e taglia i fondi a quelli più diligenti e rispettosi delle regole, che guarda caso sono al nord.

“Venerdì ci riuniremo con i Sindaci di Lombardia, Veneto, Piemonte e Friuli e decideremo come reagire” ha commentato il neo Presidente dell’Anci Lombardia e Sindaco di Varese, Attilio Fontana.

Ma cosa esattamente non funziona? A spiegarlo al “sole 24 ore” è lo stesso Fontana: “Tremonti ha appena trovato 4 miliardi per la sanità di 4 Regioni del Sud e mezzo miliardo per Roma Capitale. Per essere eleganti, diciamo che mi indispettisco; c’è il figlio a cui si da il caviale, e il figliastro a cui si nega il pane. Così non si va avanti”.

Ed infatti, se si analizzano i conti dei capoluoghi lombardi, si scopre che a causa dei tagli della finanziaria 2008, Sondrio dovrà tagliare le spese del 30%, Mantova del 20% e Milano del 13%; su Varese e Cremona, che per non tagliare i servizi hanno deciso di non rispettare i vincoli imposti dal Governo, pioveranno invece multe salate.

“Con queste regole” conclude Fontana “anche i Comuni migliori rischiano di apparire male amministrati e la gente pesa ‘Oggi si parla tanto di federalismo ma abbiamo meno servizi di ieri, quindi era meglio il centralismo’, questo non possiamo permettercelo”.

foto Max Alari

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