Referendum in Svizzera, i cittadini elvetici si sono espressi per il controllo dei salari dei gran patron


E dire che la Svizzera è uno degli ultimi paesi che ci vengono in mente, insieme a una lunga serie di paradisi fiscali dalle coordinate geografiche non necessariamente evidenti, quando si pensa alla riduzione di alcuni benefici destinati ai gran patron. E invece i cittadini della Confederazione Elvetica, chiamati a dare il proprio parere in questa prima domenica di marzo del 2013, si sono espressi in larga misura per la creazione di un sistema di controllo dei salari dei direttori delle grandi imprese quotate in borsa. Il referendum in questione è stato promosso da Thomas Minder - il primo sulla destra nell'immagine - senatore UDC (Unione Democratica di Centro) e patron esso stesso, ha raccolto il 68% di voti favorevoli, con un tasso di partecipazione del 46%.
Si tratta di una vittoria importante, in una crociata contro le "remunerazioni abusive", avviata proprio da Minder con la raccolta delle 100.000 firme necessarie all'organizzazione del voto, che ha commentato il risultato con una certa soddisfazione:

Il popolo ha deciso di dare un forte segnale contro i consigli d'amministrazione, il Consiglio Federale (governo) e il Parlamento.

L'idea della consultazione popolare è nata nel 2008 e, se il suo contenuto sarà effettivamente tradotto in testo di legge dal Parlamento (cosa che non dovrebbe prendere meno di un anno) la Svizzera avrà uno dei sistemi di controllo tra i più severi al mondo, capace di impedire alcuni privilegi come le indennità di partenza, meglio conosciute sotto la definizione di "paracaduti dorati", o limitare ad un anno la durata dei mandati dei membri dei CdA, sottoponendo gli stipendi di questi ultimi e quelli delle direzioni, all'assemblea generale degli azionisti. Con tanto di sanzioni per i non "ligi al dovere" che vanno dalle multe di sei anni di interessi ai tre anni di prigione. Un progetto abbastanza rivoluzionario, che potrebbe però esser scansato da un altro testo meno riformatore sostenuto da Governo e Parlamento...Insomma staremo a vedere!

Foto by FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images

Via | rfi.fr/europe

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