Finalmente la decisione: Cesare Battisti sarà estradato in Italia


Finalmente dopo numerose sedute finite in un rinvio è arrivata la decisione sul caso di Cesare Battisti. L'ex terrorista dei Pac condannato all'ergastolo per 4 omicidi durante gli anni di piombo sarà estradato in Italia. I giudici del Tribunal Supremo Federal si sono espressi per il sì nonostante la forte divisione della corte: 5 sono stati i favorevoli, 4 i contrari. Decisivo è stato il parere del presidente Mendes che nella scorsa udienza non si era espresso.

Mendes ha affermato che certi crimini non si possono definire di stampo politico, chiudendo quindi qualsiasi spazio alle tesi della difesa di Battisti. Il procedimento di estradizione conta però ancora di un passaggio: la firma di Lula. Il presidente brasiliano ha la possibilità di opporsi alla decisione anche se pare improbabile come possibilità visto che proprio in questi giorni aveva dichiarato che non si sarebbe opposto alla scelta della Corte

Notevole la soddisfazione in Italia, per una volta di stampo bipartisan. In aula alla Camera è esploso un applauso da tutto l'emiciclo. In particolare la maggioranza (tramite Italo Bocchino) rivendica il valore di questa decisione...

E' un grande successo per l'Italia. Si tratta di una notizia molto importante. E' bene che Battisti paghi nel suo paese per gli atti delinquenziali che ha commesso. E' giusto che espii la sua pena in Italia

Ma questa estradizione non deve essere l'unica, come afferma la deputata del Pd Olga D'Antona, vedova di Massimo D'Antona (ucciso dalle nuove Br)

Chiedo che il governo si impegni anche nei confronti della Francia per l'estradizione di Marina Petrella. Siamo disponibili a un eventuale differimento, ma non alla negazione dell'estradizione

Soddisfatto Adriano Sabbadin, figlio di una delle vittime di Battisti, che sostiene

Anche solo per un giorno, voglio che provi il carcere in Italia, che si renda conto di quello che ha fatto. Più di tutto vorrei che ammettesse di aver sbagliato e chiedesse scusa alle vittime perché meritiamo maggior rispetto

Si conclude (salvo incredibili sorprese) una vicenda che aveva colpito l'opinione pubblica e i cui tempi biblici incominciavano a stancare tutti. Finalmente l'ex terrorista, protagonista in questi mesi di continuate dichiarazioni senza senso per evitare il carcere da noi, sconterà la sua pena in Italia.

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