Lucio Stanca AD Expo 2015 e deputato: l’assenteismo delle alte sfere


Quando si parla di “fannulloni” e di assenteisti nel pubblico impiego, non ci si riferisce soltanto a un problema di mera pigrizia. Spesso (e soprattutto) si tratta di impiegati con un doppio lavoro, che trascurano quello “sicuro” nel pubblico a favore dell’altro, magari più prestigioso e redditizio.

Prendiamo il caso di Lucio Stanca, deputato PdL: quando fu nominato ad dell'Expo 2015 di Milano (dopo mesi di estenuanti ed imbarazzanti trattative) molti criticarono la sua scelta di mantenere entrambe le cariche. Pensavano che avrebbe finito per trascurare il suo nuovo ruolo.

Bisogna riconoscere che si sbagliavano: come ha messo in evidenza ieri Repubblica Milano, da quando Stanca si occupa dell’Esposizione, ha trascorso moltissimo tempo nella capitale del nord. Sono state invece le sue presenze in parlamento a precipitare: dall'ammirevole 86% di febbraio 2009 al vergognoso 8% di ottobre.

Dati che sembrano confermare l’opinione di quanti, all’epoca, avevano denunciato l’incompatibilità tra i due ruoli. Spesso ce lo dimentichiamo, in Italia, ma chi governa dovrebbe anche avere il compito di dare con il proprio comportamento il buon esempio. O almeno di non dare quello cattivo.

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