La liturgia senza Papa: niente Angelus e riferimenti a Ratzinger tolti dalla messa

Ieri niente Angelus

Ieri in piazza San Pietro si è celebrata la prima domenica senza Papa, dopo le dimissioni di Benedetto XVI. A mezzogiorno in punto, non c'è stato il classico Angelus del pontefice, ma nonostante questo la piazza era piena. Tutti a scattare fotografie alla finestra chiusa: un evento per la Chiesa cattolica.

Ma quali sono le altre curiosità in assenza del nuovo Papa? Con la sede vacante, tutti i riferimenti a Ratzinger sono scomparsi dalla messa cattolica. Sparisce il suo nome anche per le preghiere che fanno capo al vescovo di Roma. Pregando per la Chiesa, il sacerdote dice così adesso: "rendila perfetta in unione con i nostri vescovi e tutto l'ordine sacerdotale". Non pochi quelli che sono inciampati, facendo comunque riferimento a Benedetto XVI.

In Vaticano, messa solenne e inciampi vietatissimi. Don Bruno Silvestrini, parroco di Sant'Anna, ammette: "Qui la perfezione deve essere assoluta, per cui nella preghiera eucaristica salteremo del tutto la parte che si riferisce al Papa e al vescovo di Roma". Oltre all'Angelus, ieri è stata la prima domenica senza messaggio ai fedeli, altra consuetudine del pontefice in carica.

In otto anni di pontificato, Ratzinger ha letto l'Angelus 455 volte. Ma è tempo di guardare avanti: domani con tutta probabilità verrà annunciato il Conclave. E si sussurra che i cardinali abbiano fretta di eleggere il nuovo Papa per poter tornare poi alle rispettive diocesi in vista delle feste pasquali. E qualcuno sogna: "Magari la prossima domenica c'è di nuovo l'Angelus con il nuovo pontefice".

Foto | © Getty Images

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