Gli ex colonnelli di An non sopportano più Fini


Le uscite quotidiane di Gianfranco Fini e i suoi distinguo continuati non sono mal sopportati solamente dagli ex di Forza Italia - e ovviamente da Berlusconi - ma anche (e tanto) dagli uomini provenienti da Alleanza Nazionale. In particolare gli ex colonnelli di An (Matteoli, La Russa, Gasparri e in parte Alemanno) sono sempre meno vogliosi di difendere le "nuove" idee finiane.

Il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Altero Matteoli fa capire chiaramente che con il novello Fini la vecchia An avrebbe poco da condividere.

Sull'immigrazione le tesi Fini non sono di AN. Fini solleva dei problemi che non hanno mai fatto parte del programma di Alleanza Nazionale


Non è comunque una novità il rapporto molto difficile tra una larga parte della dirigenza della ex An e il capo. Già nel 1997 Fini criticava i suoi dirigenti mentre nel 2005 licenziava direttamente i propri colonnelli. Non che quest'ultimi fossero teneri con il leader, è storia il famoso dialogo al bar in cui si discuteva della presunta malattia di Fini. Non è d'altronde una novità notare che molti di An sono notevolmente berlusconiani e considerati acquisiti dal Premier.

Con la dichiarazione di Matteoli, i silenzi di La Russa, la palese opposizione a Fini di Gasparri e le considerazioni critiche di Alemanno si può dire che le posizioni del Presidente della Camera sono ormai lontanissime dall'identità della vecchia An. Tra tradimenti e litigi consolidati negli anni è già un miracolo che An sia rimasta unita così a lungo.

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