Bassolino non si ricandida ma lascia dicendo "Sono il migliore"


Finisce l'era di Antonio Bassolino in Campania: il governatore dichiara ufficialmente che non si ricandiderà per un nuovo mandato. Non che le sue promesse siano sempre state mantenute, infatti in piena crisi rifiuti affermò che si sarebbe dimesso un anno dopo salvo rimangiarsi dopo poco la parola data.

Bassolino quindi lascia la regione ma lo fa a modo suo vantandosi apertamente delle sue qualità politiche

Mi auguro per la Cam­pania due candidati forti e buoni. Ma penso che lo sappiano anche fuori che sono io il miglior candi­dato. Lo sanno anche nel Pdl. E lo sanno nel Pd anche se non ho an­cora capito se gli faccia piacere op­pure no. Ma non esiste. Darò una mano, anzi due perché il rinnova­mento si faccia qui, nel partito e a Roma

Il centrosinistra non ha ancora scelto il suo candidato per le prossime regionali ma leggendo tra le righe si capisce che se qualcuno glielo chiedesse Bassolino non farebbe mancare il suo sì. D'altronde recentemente era uscita anche la voce che il suo nome era tra i papabili per la carica di sindaco di Napoli. L'ipotesi del clamoroso ritorno aveva immediatamente acceso le polemiche locali.

In ogni caso, candidato o non candidato, il potere (anche e soprattutto clientelare) di Don Antonio in regione è fortissimo e il suo appoggio (fatto di tessere, molte tessere) è stato essenziale per Bersani. Non per niente il Pd non ha mai chiesto le sue dimissioni nonostante gli oggettivi risultati negative e le varie indagini che lo hanno colpito. Ai posteri l'analisi dell'eredità dei 20 anni di Bassolino tra Napoli e la regione; di sicuro oltre al disastro dei rifiuti restano le tante inchieste (anche una recentissima), i processi che lo vedono imputato e la condanna della Corte dei Conti.

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