Passaparola di Marco Travaglio: Ciampi, Napolitano e quelle leggi da non firmare

Quale è l’unico Presidente della Repubblica che ha firmato tutte, diconsi tutte, le leggi che gli sono state portate alla promulgazione e tutti i decreti che gli sono stati portati alla promulgazione? Quale è l’unico Presidente che ha firmato tutte le leggi fatte per o che potevano interessare Berlusconi in questi quindici anni, nei quali Berlusconi infesta la vita politica italiana? Non certo Scalfaro, che respinse delle leggi, non certo Ciampi...

Questa settimana l'attenzione di Marco Travaglio, all'interno del suo Passaparola, si sposta su Giorgio Napolitano, reo secondo il giornalista di non fare il suo dovere. Parere, tra l'altro, condiviso dal predecessore Carlo Azeglio Ciampi, che ieri su Repubblica ha punzecchiato l'attuale Capo dello stato sulle leggi dubbie firmate con futili motivazioni.

Basta leggi ad personam per Berlusconi, delegittimano le istituzioni. Intanto non si promulghi la legge in prima lettura, la Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale: la si usi, è un modo per lanciare un segnale forte a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all’opinione pubblica.

Nella settimana che vede la partita giocarsi sul "processo breve" (o meglio, processo morto), Travaglio poi torna sulle menzogne di stato, ripetute alla nausea da media e servitù varie.

Questi sparano talmente tante palle che poi qualcuna rimane sempre in giro a rimbalzare e quindi che cosa dicono? Dicono che questa legge.. non sanno ancora quale, perché ci stanno lavorando, stanno taroccando, stanno infilando reati, togliendo reati, “aggiungo un anno al primo grado, ne tolgo uno alla Cassazione”, ma insomma devono sempre fare i conti con i processi a Berlusconi, che sono tra l’altro dei calcoli complicatissimi, uno perché non ci sono solo quelli per i reati passati, ma bisogna già tenere presenti anche i reati futuri...

Attacco frontale anche ad Alfano, che continua imperterrito a distruggere il sistema giudiziario, e a mentire sui dati contraddicendosi a più riprese: difatti, dopo aver affermato che solo l'1% dei processi decadranno, ha dato una statistica della durata media di un processo, sette anni e mezzo. Quindi come la mettiamo con questa riforma del processo breve, che dopo sei anni cancella tutto?

Se non fai niente per abbreviarli e stabilisci che muoiano dopo il sesto anno e, in media, durano tutti sette anni e mezzo, in media non si fa più un processo fino alla fine, giusto? Invece lui dice “ no, solo l’1%”, ma allora non è vero che abbiamo i processi che durano in media sette anni e mezzo! Se riguarda, questa legge, soltanto l’1% dei processi, vuole dire che il 99% dei processi dura meno di sei anni e conseguentemente lui ha mentito, quando ha detto che durano in media sette anni e mezzo. Capite che di qua non si esce? Ci stanno prendendo per il culo!

Ma non importa, i vari Feltri e Belpietro continueranno a ripetere che il problema sono i giudici comunisti e fannulloni, che c'è un complotto, che l'uomo più potente che si ricordi in Italia dai tempi del fascismo in realtà è una vittima del sistema. Mentono, sapendo di mentire.

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO