Conclave 2013, Luis Antonio Tagle: chi è?


Due le caratteristiche che saltano subito all'occhio di Luis Antonio Tagle, outsider della corsa per diventare nuovo Papa: la giovane età (55 anni) e la provenienza dal più grande stato cattolico in Asia, le Filippine. Ordinato cardinale lo scorso novembre da Benedetto XVI - da cui è molto apprezzato - Tagle, nato nel 1957, è l'astro nascente dell’episcopato asiatico, arcivescovo di Manila dall'ottobre 2011 formatosi alla Catholic University of America di Washington, dove ha studiato dal 1987 al 1991.

Nel 1997 entra a far parte della Commissione Teologica Internazionale. Parroco della cattedrale di Imus dal 1998, il 22 ottobre 2001 Papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Imus, in cui nel 2009 ha organizzato un incontro dedicato ai giovani cattolici asiatici, visto come la versione continentale della Giornata mondiale della gioventù.

Di lui si parla come di un grande comunicatore, che ha nella sua "umanità" il tratto distintivo così come nella vicinanza ai poveri. Un aneddoto vuole che già quando era vescovo di Imus - sobborghi di Manila - dava ai propri seminaristi il numero di cellulare per potere essere sempre a disposizione per aiutarli nel percorso formativo. Altra importante caratteristica è la sua ascendenza cinese, da parte di madre, che lo ha portato ad avere da sempre grande attenzione per la comunità cattolica in Cina.

La sua visione è considerata "cristocentrica", in cui la resurrezione di Gesù ha un valore sociale: "La resurrezione è una memoria che dà fastidio, perché ci ricorda la crudeltà degli esseri umani nei confronti del loro prossimo. È anche una memoria scomoda, perché contiene la promessa della potente giustizia di Dio, che è una speranza per le vittime ma una minaccia per chi fa del male agli altri", dice Tagle nel suo libro Gente di Pasqua. La comunità cristiana, profezia di speranza.

Più terra a terra la sua condanna netta del neoliberismo:

"Una cultura di ispirazione totalmente neopagana, influenzata da valori postmoderni decisamente mondani, individualistici, competitivi e materialistici. Il rispetto della dignità umana è essenziale per la vera solidarietà. Tra i tanti che non ricevono solidarietà vi sono i gruppi minoritari all’interno di vari paesi: i lavoratori migranti, coloro che non hanno voce nella società e di fronte alla cultura dominante, quelli che si trovano nell’indigenza economica, i profughi. Nel nostro frammentato mondo di minoranze, la chiesa ha l’opportunità privilegiata di testimoniare l’amore di Dio che vede gli esseri umani come sono, anziché cercare in loro le qualità amabili che hanno da offrire o dalle quali si può trarre profitto"

Nonostante la vicinanza e l'affetto di Ratzinger, la candidatura di Tagle non è facilmente percorribile: nessuno dei grandi elettori sembra averlo preso in carico e prima bisognerà attendere che i papabili più quotati in partenza si scontrino tra di loro.

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