Conclave 2013, Pedro Scherer: chi è?


È brasiliano ma ha i tratti tipicamente europei, perché è di origini tedesche; allo stesso modo, è rappresentativo dei cardinali americani ma sarebbe gradito anche ai "kingmaker" italiani Bertone e Sodano; di posizioni sostanzialmente conservatrici ma estimatore della teologia della liberazione. Insomma, quello dell'arcivescovo di San Paolo del Brasile Odilo Pedro Scherer è uno dei nomi di compromesso per il Conclave 2013.

Classe 1949, ordinato sacerdote nel 1976 e per anni è stato il braccio destro di Claudio Hummes, uno degli alti prelati che negli anni '70 seguirono la "teologia della liberazione", un movimento (sconfessato dal Vaticano) che tendeva a usare il messaggio cristiano per l'emancipazione sociale e politica dei popoli latinoamericani. Scherer non ha mai seguito la Teologia della liberazione, ma recentemente ne ha elogiato gli aspetti "non politici" che riguardano l'attenzione ai poveri, ma è stato poi aspramente criticato da Leonardo Boff, l'ex frate che ha lasciato il clero in disaccordo con la posizione della Chiesa sulla TDL.

Dal 1994 al 2001, Scherer ha lavorato come officiale alla Congregazione dei Vescovi ed è poi stato promosso all'episcopato dal prefetto della Congregazione Giovanni Battista Re, che al prossimo Conclave svolgerà i compiti del decano del Collegio Cardinalizio, e quindi sarà colui che presiederà di fatto il Conclave.

Oltre a essere l'arcivescovo metropolita di San Paolo, Scherer è anche nella commissione di Vigilanza dello IOR e nel consiglio dei cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede, quindi è un assiduo frequentatore della Curia romana, e per questo si è fatto il suo nome per un accordo tra i cardinali italiani guidati da Bertone e Sodano e gli americani (in particolare i sudamericani) che in virtù della loro forza numerica intendono far convergere i loro voti su un extraeuropeo.

Infatti due giorni fa La Stampa ha ipotizzato un "ticket" appoggiato da Sodano, Re e Bertone, che prevederebbe l'elezione di Pedro Scherer, che però sceglierebbe come Segretario di Stato un italiano, e nello specifico Mauro Piacenza, attuale Prefetto del Clero, o Leonardo Sandri, argentino di nascita ma ormai italiano a tutti gli effetti, che attualmente è Prefetto delle Chiese orientali.

È considerato un moderato, Scherer ha spesso fatto sentire la sua voce nella vita politica brasiliana, per esempio riguardo una sentenza della Corte Suprema che legalizzava l'aborto in alcuni casi, o riguardo la rimozione dei crocefissi dai luoghi pubblici. Ha da anni un account su Twitter

Foto © Getty Images

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