L'ultima "guerra" di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi non si muove a caso. L’arte di “improvvisare” del Cavaliere cela sempre una calcolata strategia studiata a tavolino.

Il clamoroso messaggio lanciato ieri nell’ufficio politico del Pdl non è solo una “sfuriata” di un premier “furibondo e allarmato”, pressato da “parossistica tensione” (Anna Finocchiaro). E’ un chiaro e pesante annuncio politico alla nazione, a tutti gli italiani.

Essendo italiani, quindi anche a “certa magistratura”, a Gianfranco Fini, ai media, all’opposizione, insomma a chiunque dentro o fuori il Pdl, il Governo, la maggioranza, non la pensa come “lui” e vuole “ingabbiarlo”.

Questo è il punto, il cuore del messaggio politico: siamo alla imposizione della legittimazione del “pensiero unico”. Manca “solo” l’avvallo popolare, un dettaglio “secondario” cui si provvederà, se necessario, con le elezioni politiche anticipate. A quel punto, il plebiscito popolare darà definitivamente l’ok all’uomo solo al comando, al “domatore” del circo ribelle.

I fan festeggiano l’uscita dall’angolo del Premier, felici di apprendere la nuova linea, “chiara e dura”: ordini da eseguire, chi non si adegua è fuori. Insomma, siamo alla conta: “O con me o contro di me” di staliniana memoria. Stavolta, dopo decenni, si è persino rispolverato il fantasma della guerra civile.

Berlusconi vuole (qui e adesso) l’immunità: vede avvicinarsi la tempesta dei guai giudiziari, (per certi reati in … arrivo sul capo del Cav. si ipotizza persino il sequestro preventivo del patrimonio!) con lo sbocco di una grave crisi istituzionale, la caduta di questo Governo, la nascita di un esecutivo di “emergenza”. Ecco perché vuole sbaraccare.

Certo, il super potere delle Procure è una anomalia tutta italiana. Ma è Berlusconi l’anomalia numero uno.

Il Cavaliere lo sa e va alla guerra. Può essere la sua ultima battaglia.

  • shares
  • Mail
27 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO