Bossi ridimensiona Fini "Senza di noi non va da nessuna parte"


Continua la diatriba tra Gianfranco Fini e Umberto Bossi su praticamente ogni tema dell'attualità politica. Il leader della Lega Nord conferma la sua vicinanza personale e politica al Cavaliere e mette in riga il Presidente della Camera

Non mi pare che Fini divida. Si limita a dire le sue idee, che sono state bocciate dal suo partito, il quale ha detto che non darà mai il voto agli immigrati. Non va da nessuna parte, resta con noi. Non ci sarà alcuna crisi di governo e poi Fini ci vuole bene. Che cosa potrebbe fare senza di noi?

I temi dell'immigrazione e della cittadinanza sono poi centrali nel contrasto tra i due leader; Bossi ribadisce a Fini l'assoluta contrarietà alle sue proposte sull'argomento

Penso che in nessun paese si dara' il voto agli immigrati: chi non e' cittadino non puo' votare, punto


Ma Fini non sembra intimorito dall'attacco concentrico e rivendica le sue convinzioni, pur essendo oggettivamente sempre più isolato e senza un seguito consistente nel partito

La grande sfida dell'integrazione e deve essere vinta attraverso un programma di estensione della cittadinanza sociale e di quella politica. Le democrazie europee devono suscitare sentimenti di appartenenza anche in coloro che vengono da Paesi lontani, facendoli partecipi attivamente e lealmente della vita collettiva, dei valori sociali, degli obiettivi di fondo della società. Nell'epoca del multiculturalismo, la democrazia deve svolgere una grande opera di pedagogia civile e valorizzazione delle reti di solidarietà sociale

Se sul voto agli immigrati pare non ci siano spazi di iniziativa, il ddl sulla cittadinanza (con firmatari bipartisan) tra non molto arriverà in aula: porterà a ulteriori scontri o alla fine si troverà un accordo nel centrodestra? O semplicemente il fronte anti-finiano si compatterà bocciando sonoramente la proposta?

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