Conclave 2013, Peter Erdő: chi è?


Questo Conclave 2013 è caratterizzato dalla folta presenza di papabili extraeuropei: ghanesi, filippini, nordamericani, ecc. Ma c'è spazio anche per qualche candidatura dal Vecchio Continte, in questo caso precisamente dall'Ungheria. È il caso di Peter Erdő: per quanto si continui a dire che da questo Conclave uscirà un Papa italiano oppure extraeuropeo, è lui il favorito tra la pattuglia di Cardinali europei non italiani.

Arcivescovo di Esztergom-Budapest, primate dell'Ungheria. Nato a Budapest il 25 giugno 1952, primo dei sei figli, ha studiato teologia presso il seminario arcivescovile a Esztergom e presso il seminario maggiore della capitale Budapest. Riceve l'ordinazione sacerdotale nel 1975 e studia a Roma dal 1977 al 1980. Da qui comincia un'intensa attività accademica: professore di Teologia e Legge canonica al Seminario di Esztergom e lettore ospite in numerose università tra cui la Pontificia Università Gregoriana. Il 5 novembre 1999 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Puppi e ausiliare di Székesfehérvár, ed il 6 gennaio 2000 gli ha conferito l'ordinazione nella Basilica di San Pietro.

Il 7 dicembre 2002 Giovanni Paolo II lo ha nominato Arcivescovo di Esztergom-Budapest, e primate d'Ungheria, e ha infatti preso parte al Conclave che ha eletto Benedetto XVI nel 2005. Grande studioso e intellettuale (ha scritto oltre 200 saggi e 20 volumi nell'ambito del diritto canonico e della storia medievale del diritto canonico) ha avuto un'importante carriera ecclesiastica, essendo stato nominato Presidente del Concilio Episcopale d'Europa ancora prima di compiere 50 anni e aver anche ottenuto un secondo mandato di cinque anni nel 2006.

Vista l'età relativamente giovane, Erdő ha dalla sua la possiblità di affrontare in forze un papato che si presenta molto complesso e delicato, viste le fratture interne al Vaticano e gli scandali che l'hanno attraversato. E infatti quello dell'età è un fattore di cui si parla molto. Vantaggio di Erdő è quindi quello di poter garantire stabilità e continuare la scia di papi europei, com'era nei desideri sia di Ratzinger, sia di Papa Giovanni Paolo II, in modo da assicurare che la Chiesa non perda il suo ruolo di leadership spirituale nel Vecchio Continente.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO