Conclave 2013, Seàn Patrick O'Malley: chi è?


Se in questi giorni nei dintorni del Vaticano vedete passeggiare un frate cappuccino americano, con saio, sandali e barba guardatelo attentamente, perché potrebbe essere il prossimo Papa. Seàn Patrick O'Malley, arcivescovo di Boston, preferisce l'abito da francescano alla porpora cardinalizia, e anche se viene considerato un outsider del Conclave 2013 è deciso a giocarsi bene le sue chances: non passa giorno che non rilasci interviste e non indica conferenze stampa assieme agli altri cardinali nordamericani: "Perché stupirsi?" ha detto "In Usa siamo abituati a organizzare briefing quotidiani".

69 anni il prossimo giugno, originario dell'Ohio ma cresciuto in Pennsylvania, Patrick O'Malley (dalle chiare origini irlandesi) decide a 12 anni di entrare in seminario, e a 21 anni prende i voti e il nome di Seàn, in onore di San Giovanni. Nel 1984 diventa vescovo coadiutore alle Isole vergini, e nel 1992 viene trasferito a Fall River, nel Massachusetts, dove per la prima volta si scontra con il fenomeno della pedofilia nella Chiesa. Nella sua diocesi un parroco venne arrestato e confessò di aver molestato oltre 100 ragazzi, O'Malley applicò una politica di tolleranza zero e gli viene riconosciuto anche dalle famiglie delle vittime un grande impegno.

Nel 2002 viene nominato vescovo di Palm Beach, un'altra diocesi toccata da un caso di preti pedofili, e l'anno dopo Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Boston. Qui O'Malley si trova ad affrontare la prova più dura, uno degli scandali sulla pedofilia più grandi d'America: il suo predecessore Bernard Law si era dimesso, e O'Malley si trovò a "ereditare" le accuse di aver coperto le denunce e soprattutto a fronteggiare le richieste di risarcimento. L'arcivescovo applicò una politica di massima trasparenza con le vittime degli abusi e per pagare i risarcimenti mise in vendita l'episcopio ritirandosi a vivere in una cella monastica.

Benedetto XVI lo ha nominato cardinale nel suo primo concistoro, nel 2006, e componente della Congregazione per il Clero. Nel 2010, dopo la pubblicazione dei rapporti sui casi di pedofilia nella Chiesa cattolica irlandese, è stato inviato dal Papa in Irlanda per visitare alcuni seminari. Ha accusato l'ex segretario di Stato Sodano di aver osteggiato l'opera di pulizia voluta da Ratzinger.

O'Malley è stato il primo cardinale ad aprire un blog, che offre anche podcast, ed è noto per il suo parlar chiaro. È comunque un conservatore, in prima linea contro l'aborto e i matrimoni gay (recentemente ha benedetto le manifestazioni dei cattolici contro le unioni omosessuali), e ha voluto tenere l'omelia funebre del Senatore Ted Kennedy nonostante lo avesse criticato aspramente per le sue battaglie in favore dell'aborto. Ha comunque dichiarato che non ha problemi a dare la comunione ai politici che sostengono il diritto all'aborto. I rapporti non facili con Barack Obama, in un momento di particolare freddezza tra la Casa Bianca e il Vaticano, non giocano a suo favore in Conclave. Se eletto, sarebbe il primo Papa con la barba dai tempi di Innocenzo XII, morto nel 1700, e il primo appartenente a un ordine religioso dai tempi di Gregorio XVI, morto nel 1846.

Foto © Getty Images

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