Beppe Grillo inchiodato dal non-statuto: "Decide la totalità degli utenti"

Beppe Grillo alle Elezioni 2013
Il sasso l'ha lanciato Don Gallo, prete "di strada" vicino alla sinistra, vicino ai no tav e vicino anche al Movimento 5 Stelle, che ieri ha fatto un appello all'amico Beppe Grillo: "Prova a domandare sul web ai tuoi milioni di elettori se la maggioranza è d'accordo ad andare a sedersi ad un tavolo con il centrosinistra". Non certo per fare un inciucio, per trasformare il Movimento 5 Stelle in un partito come gli altri, ma solamente per fare "le riforme più importanti come la legge elettorale, il conflitto di interessi, la possibilità di eliminare le pensioni d'oro e di dimezzare i parlamentari e di combattere la disoccupazione, l'evasione fiscale e la corruzione".

Già sappiamo che Grillo non ne vuole sapere di coinvolgere i militanti del Movimento 5 Stelle in questa decisione. Ha già deciso lui che non se ne farà nulla, che al massimo devono arrangiarsi gli altri partiti a mettersi assieme un governo che poi l'M5S appoggerà volta per volta. Il problema è che, "non-statuto" alla mano, il blogger non può arrogarsi il diritto di scegliere per tutto il Movimento, e nemmeno può Casaleggio.

Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi

Quell'ultima frase è lampante e dice che il ruolo di governo e di indirizzo del Movimento "normalmente attribuito a pochi" lo possiede la totalità degli utenti della rete. Al momento nell'M5S questo ruolo è riconsciuto a pochi, pochissimi; due persone in effetti. Ma in questo modo si va contro le stesse regole del "non partito". Poi si può discutere su cosa significhi quel "totalità degli utenti della rete": significa che può decidere chiunque, anche i non iscritti?

Resta il fatto che la posizione del momento, che lascia ogni decisione nelle mani dei soli Grillo e Casaleggio, non è legittimata. E quindi la richiesta di Don Gallo di indire un referendum online è sacrosanta. Ci si aspetta che arrivi una risposta dal blogger, e che la risposta non si limiti a dire che nel Codice dei Parlamentari a Cinque Stelle c'è scritto che non ci si può alleare con nessun partito. Anche perché Bersani propone otto punti precisi, non un'alleanza canonica. E se è vero che per poterli attuare bisogna votare la fiducia, non vuol dire che questa fiducia non possa essere completamente subordinata agli otto punti in questione.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO