Camera in diretta: Laura Boldrini, emozionatissima. La seduta è tolta

Tutto sulla prima seduta alla Camera del 2013. Gli aggiornamenti in tempo reale

13.44: dopo il discorso, la Boldrini ricorda che entro il 18 marzo si dovrà comunicare l'appartenenza al gruppo parlamentare. Il 19 c'è la convocazione per l'elezione dei Presidenti dei vari gruppi. Il 21 marzo alle ore 15 c'è la prossima riunione della Camera, per l'elezione di 4 vicepresidenti, tre questori e otto segretari. La seduta è tolta

13.43: «Stiamo iniziando un viaggio. Cercherò di portare avanti con umiltà insieme a voi la richiesta di cambiamento che rivolgono alla politica gli italiani». Applausi.

13.42: «La politica deve tornare a essere una speranza, un servizio, una passione. Sarò la presidente di tutti, a partire da chi non mi ha votato».

13.41: «Farò in modo che questa istituzione sarà il luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno».

13.40: Laura Boldrini tiene il suo discorso di insediamento
.

13.05: Ecco l'esito dello scrutinio:

Laura Boldrini 327, è PRESIDENTE DELLA CAMERA
Fico 108
dispersi 18

12.57: applausi in aula per Laura Boldrini, in attesa della proclamazione ufficiale.

12.00: dopo la prima votazione, parte lo spoglio. Il Pd vota Laura Boldrini, il Pdl bianca, il M5S Roberto Fico.

9.30: mentre manca appena un'ora e mezza all'inizio dei lavori della seconda giornata della prima seduta della XVII Legislatura, alla Camera spunta il nome di Laura Boldrini di Sel.

16 marzo 2013: dopo le tre fumate nere, la Camera dei deputati torna a riunirsi. Il Movimento Cinque Stelle ha votato in maniera compatta per il suo candidato, il resto è stato una pioggia di schede bianche e di voti dispersi. Oggi si ricomincia da capo, ma con una differenza sostanziale: ora è sufficiente la maggioranza dei deputati presenti.

Il che significa che, in linea teorica, il Pd, in virtù del premio di maggioranza, ha i numeri per eleggere da solo un Presidente della Camera gradito.

Nei giorni passati era stato fatto il nome di Dario Franceschini. Oggi Marianna Madia, giovanissima deputata del Partito Democratico (classe 1980) ha ottenuto 10 voti, nel mare magnum delle schede bianche.

Ma non è affatto detto che i giochi siano fatti, anche perché nuove voci di corridoio parlano della possibilità che alla Camera il presidente diventi Lorenzo Dellai, eletto con i centristi di Mario Monti.

Camera, 15 marzo 2013: resoconto

19.30 Terza fumata nera per l'elezioni del Presidente della Camera: 428 schede bianche, 113 per Roberto Fico. Domani si riparte da capo.

17.37 Comincia la terza votazione.

16.55 Seconda fumata nera, Roberto Fico 110, qualche voto anche per Lattuca, il più giovane deputato di tutto il Parlamento, in quota Pd. Una marea di schede bianche. Tra mezz'ora, nuovo giro.

16.44 Procede lo scrutinio, è la seconda volta che Leone legge una scheda dov'è indicato il nome di Buonanno e fa la battuta. La prima volta ha detto: "Un po' in ritardo", questa volta "Un po' in anticipo". Cosa non si fa per combattere la noia.

14.52 Ripresi i lavori alla Camera. Tra poco inizierà il secondo scrutinio per l'elezione del presidente della Camera.

13.52 Risultati primo scrutinio: presenti e votanti 618. Hanno ottenuto voti: Fico 108, Marantelli 6. Nessun deputato ha raggiunto la maggioranza dei due terzi. La nuova votazione avrà luogo alle 14.45. Hanno stravinto le schede bianche.

13.32 Si procede a colpi di "bianca" (scheda bianca) e "fico" (Roberto Fico, candidato M5S). Qualche deputato in vena di giocare un po' ha votato per Berlusconi, che però a questa tornata si trova al Senato.

13.21 Conclusa la seconda votazione, adesso si va allo spoglio.

12.30 Ancora in corso la votazione. Si sa che il Movimento 5 Stelle voterà per Roberto Fico, per il resto si prevede una marea di schede bianche.

11.54 Iniziata la prima votazione per l'elezione del presidente della Camera.

11.37 Riprende la seduta. Si procede alla sostituzione degli eletti candidati in più circoscrizioni.

11.54 Iniziata la prima votazione per l'elezione del presidente della Camera.

11.37 Riprende la seduta. Si procede alla sostituzione degli eletti candidati in più circoscrizioni.

11.03 Dopo le comunicazione del presidente provvisorio Leone, la seduta è sospesa.

10.57 Iniziati i lavori della nuova legislatura alla Camera. Seduta presieduta dall'onorevole Antonio Leone nella sua qualità di Vicepresidente più anziano per elezione tra quelli della Legislatura precedente.All'ordine del giorno figurano: la costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza; la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e la proclamazione di deputati subentranti; l'elezione del Presidente che avrà luogo per scrutinio segreto.

15 marzo 2013: la Camera sta per riunirsi. L'appuntamento per tutti i deputati eletti alle elezioni politiche 2013 è alle 10.30.

Si dovranno sciogliere i primi nodi. E si dovrà decidere la presidenza della Camera, oltre a tutta una serie di adempimenti che spieghiamo più sotto.

E' il nodo della presidenza, in effetti, quello cruciale. Perché il Movimento 5 Stelle ha annunciato i propri candidati. Il Pd, invece, per il quale, in un primo momento si era parlato di una scelta in casa, come quella dei "grillini", pare optare per un'altra strategia. La scheda bianca. Lo ha spiegato così Pier Luigi Bersani:

«Finora la nostra proposta di corresponsabilità non è stata raccolta dalle altre forze. Propongo dunque di votare domani sia alla Camera sia al Senato scheda bianca per continuare a lavorare ad un accordo».

Vedremo come andrà, naturalmente.

Camera 2013: prima seduta e adempimenti


Il 15 marzo alle 10.30 ci sarà la prima seduta della Camera nella nuova legislatura. A presiederla Antonio Leone, il vicepresidente più anziano tra quelli della legislatura precedente. I primi adempimenti da svolgere sono gli stessi del Senato: la costituzione dell'Ufficio provvisorio di Presidenza; la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria; la proclamazione dei nuovi deputati - che entrano così nel pieno esercizio delle loro funzioni- e l'elezione del Presidente che avrà luogo per scrutinio segreto.

Come si elegge il presidente della Camera? Il regolamento richiede al primo scrutinio la maggioranza dei due terzi dei componenti la Camera - nella speranza che si imponga una scelta bipartisan -, mentre dal secondo scrutinio è richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti comprendendo tra i voti anche le schede bianche. Dopo il terzo è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. L'articolo 61 della Costituzione stabilisce che fino a quando non saranno riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.

Per quanto riguarda i possibili presidenti della Camera, si fa sempre più di frequente il nome di Dario Franceschini, visto che il Pd è in grado di eleggersi il presidente da solo, ma si sa che in caso di accordo con il Movimento 5 Stelle il Partito Democratico sarebbe ben contento di cedere la presidenza a un 'grillino', che potrebbe essere Marta Grande.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO