Storace: "Laziogate, il pentito che mi accusa pagato da Marrazzo"

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Colpo di scena al processo Laziogate che vede come principale imputato Francesco Storace, l’ex presidente della Regione Lazio accusato di avere boicottato la lista di Alessandra Mussolini orchestrando una raccolta di firme false, tramite un accesso non autorizzato all’anagrafe di Roma.

Nel corso dell’udienza del processo l’avvocato di Storace ha depositato delle carte che dimostrerebbero come Dario Pettinelli, all’epoca collaboratore dell’ufficio stampa della Regione e principale accusatore di Storace, avrebbe intascato almeno 96mila euro dalla Regione durante la successiva amministrazione di Piero Marrazzo. Storace accusa

Trans e coca? Roba da educande. Il processo Laziogate è stato costruito a tavolino. Le dichiarazioni del cosiddetto pentito Dario Pettinelli hanno avuto un compenso preventivo pagato da Lait spa, la società informatica della Regione Lazio, presidenza Marrazzo. Marrazzo avrà nulla da dire?


Ovviamente le accuse andranno verificate (Pettinelli annuncia azioni legali). Il teorema di Storace si basa dunque su questo ragionamento: Pettinelli testimonia al processo due mesi dopo aver ricevuto 100000 euro dalla giunta Marrazzo (tramite una società della moglie) per delle consulenze fantasma.

Il Pdl attacca e ribadisce solidarietà a Storace

Esprimo piena solidarietà a Francesco Storace: oggi sta emergendo con una certa chiarezza il disegno politico che qualcuno ha cercato di costruire contro di lui. L'accusa di Storace, precisa e documentata impone agli uomini della sinistra di spiegare ai cittadini cosa sia accaduto, e soprattutto di chiarire se, come e perché siano stati preventivamente compensati, con soldi pubblici, alcuni soggetti poi coinvolti in testimonianze e pentimenti vari

Di sicuro queste rivelazioni, se confermate, getterebbero numerosi interrogativi su quanto accaduto.

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