Le pagelle del lunedì

Umberto Bossi: alleluia! Voto + 9. Il Senatur, dopo la delusione del primo vertice romano con il Pdl, ( “Me ne torno in Insubria”, aveva chiosato in tono di sfida) esce dal summit di Arcore a mani piene. Quattro ministeri chiedeva il Carroccio e Berlusconi acconsente con gli … interessi. Alla Lega Nord va il ministero delle Riforme (Bossi), il Viminale (Maroni), la vice presidenza del Consiglio (Calderoli), le Politiche Agricole (Zaia). Oramai in Italia non si muove foglia che Bossi non voglia. E’ l’Umberto “di lotta e di governo”.

Fausto Bertinotti: “requiescat”. Voto – 9. Nell’infuocato Comitato politico di Rifondazione comunista Il ministro Paolo Ferrero batte il segretario Giordano (in lacrime) archiviando l’era Bertinotti (assente dal meeting). Dopo il ko del 14 aprile Rifondazione è allo sbando, in cerca di identità. Bertinotti si è assunto l’onere della debacle, che rende i comunisti “extraparlamentari”. Fausto va a Porta a Porta ma non alla resa dei conti del suo partito. Lenin: “Gli assenti hanno sempre torto”. Come dargli torto?

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