Beppe Grillo risponde a L'Espresso: l'autista, il Costa Rica, la cognata. E il fact checking

Beppe Grillo

Beppe Grillo, dal suo blog, risponde a l'Espresso.

Lo fa citando l'intervista di Walter Vezzoli al Fatto Quotidiano, di cui parlavamo oggi.

Non solo. Il post sul blog del leader del M5S finisce così, in maniera decisamente imbarazzante:

«Tip per i giornalisti de l'Espresso: consultare Wikipedia e scoprire che per società anonima (Sociedad Anónima, abbreviazione: S.A.), in Costa Rica e in quasi tutti i Paesi del mondo in cui si parla spagnolo, si intende quella che in italiano viene comunemente denominata Società per Azioni.
Verifica delle fonti: La Costa Rica non è paradiso fiscale già dal 2011. Questa è la lista OCSE dei Paesi con gli standard fiscali riconosciuti dall'organismo internazionale in cui compare la Costa Rica insieme agli altri stati come l'Italia».

Non serviva nemmeno wikipedia, a dire il vero, per evitare l'equivoco (strumentale?) della società anonima, come scrivevamo questa mattina. E anche la lista OCSE era un fact checking che si poteva tranquillamente portare a compimento.

Beppe Grillo, l'Espresso e lo scoop (che non c'è)


Forse c'è qualcosa che sfugge, ma dopo aver letto il pezzo de L'Espresso (qui l'articolo in pdf) sulle 13 società in Costa Rica intestate a Nadereh Tadjik, cognata di Beppe Grillo, e a Walter Vezzoli, "uomo ombra" del leader del Movimento 5 Stelle, la sensazione è che sia stato fatto un buco nell'acqua.

Primo, la principale ragione per cui si vuole mostrare il tutto come un operazione torbida è sbagliata alla radice: la "sociedad anonima" non è un espediente per coprire affari loschi - come si legge tra le righe nel pezzo-, ma la forma giuridica normalmente adottata in molti paesi (compresa l'Italia) per le società di capitali, come le nostre Spa o Srl. E anche da noi si chiama Società Anonima.

Non c'è alcuno schermo giuridico, quindi. Per dire che basterebbe chiamarla con il suo nome inglese per non far più intravedere nulla di losco: public company. A conferire il carattere di anonimato è la quotazione sul mercato. Fin qui, quindi, niente di oscuro. Ma perché persone vicinissime a un Movimento che vuole rilanciare lo sviluppo in Italia corrono a investire i soldi in Costa Rica? A parte il fatto che non c'è niente di illegale, che se c'è qualcosa di moralmente opinabile comunque non si può incolpare Grillo, la risposta la dà lo stesso Vezzoli in un'intervista al Fatto Quotidiano.

Oggi sono amico di Casaleggio, ma nel 2007, quando pensavo a costruire il villaggio, Casaleggio non lo conoscevo. I giornali oggi mi indicano come l’uomo delle società anonime all’estero, ma io all’estero vivevo. In Costa Rica è cresciuto mio figlio, io ero il proprietario di una discoteca: dove avrei dovuto registrare le società? A parte che non ho un centesimo, ma non c’era niente da scudare. Perché lì lavoravo e avevo progetti.

Ma perché 13 società? C'è sempre qualcosa di un po' opaco quando si aprono troppe società una dopo l'altra. Ma niente di illegale. L'unica cosa interessante è il progetto di un resort per miliardari paranoici sulla fine del mondo che il Vezzoli avrebbe voluto costruire. Scrive L'Espresso.

Ecofeudo è il nome di un resort extralusso da 30 ettari da costruire sulle colline della baia Papagayo. Un progetto che ha tutte le caratteristiche new age tanto care a Grillo e al suo amico (...) Casaleggio. "Ogni abitazione sarà dotata di un bunker antiatomico", si legge nella presentazione del progetto sotto la voce sicurezza, "fornito di particolari filtri depuratori progettati per difendersi da contaminazioni chimiche, biologiche e batteriologiche". Un'esagerazione? Forse no per chi ha visto Gaia, il video promozionale della Casaleggio (...): "2020, inizio della Terza Guerra Mondiale, che dura 20 anni".

Se non avete visto il video di Gaia, rimediate subito perché è un capolavoro di cospirazionismo paranoide che mette in dubbio la sanità mentale di Gianroberto Casaleggio. Ma anche se un progetto di questo tipo può essere bizzarro, il resort in questione non esiste nemmeno, come spiega Vezzoli:

L’articolo che viene citato parla di un resort che non esiste e non doveva neppure esistere. Il mio sogno era quello di creare 30 abitazioni autosufficienti dal punto di vista energetico, con depuratori che riciclassero l’acqua piovana, pannelli solari. Le pale eoliche. Un sogno. Solo che non ho mai trovato gli investitori e quindi il villaggio è rimasto sulle scartoffie di società aperte e chiuse. Il resort di cui parla l’Espress o non esiste, non è mai esistito. Io andai a vedere 30 ettari di terreno e nelle mie intenzioni 15 dovevano essere edificati. Ma non ho comprato neanche un metro.

E quindi tutte le specifiche sul sito internet erano solo un modo per attirare investitori che non si sono mai palesati. Tutto qua. Forse sfugge qualcosa, forse andrebbe spiegato meglio il perché delle 13 società, ma dietro a questo scoop sembra esserci il nulla.

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