Processo Ruby sospeso, Silvio Berlusconi ricoverato per uveite

UPDATE 11.30 Il processo Ruby è stato sospeso in attesa che arrivi il certificato, annunciato dai legali di Silvio Berlusconi, che attesti il ricovero dell'ex premier al San Raffaele per i noti problemi alla vista.

Il procuratore aggiunto Ilda Boccassini ha preso atto della decisione del collegio dei giudici della quarta sezione penale milanese ma ha domandato che venga chiesta alla presidenza del tribunale una "turnazione della cancelleria" in modo che si possa andare oltre le 17 di questo pomeriggio (i cancellieri a quell'ora smettono di lavorare) per far sì che "si definisca l'udienza odierna".

Processo Ruby, Silvio Berlusconi ricoverato per uveite. Boccassini: "Fatto apposta per non celebrare udienza"



Nicolò Ghedini e Piero Longo lo hanno annunciato pochi minuti fa: Silvio Berlusconi è stato ricoverato questa mattina all'ospedale San Raffaele di Milano perché affetto da uveite bilaterale, grave disturbo della vista. Gli avvocatori difensori del Cavaliere lo hanno comunicato mentre i giudici della quarta sezione penale milanese che si occupano del cosiddetto processo Ruby - nel quale l'ex premier è accusato di prostituzione minorile e concussione - sono in camera di consiglio per decidere se rinviare o meno l'udienza a causa del legittimo impedimento dell'imputato Berlusconi che fa riferimento appunto alle sue condizioni di salute, che nelle ultime ore si sarebbero aggravate.

La pm Ilda Boccassini ha chiesto ai giudici di respingere l'istanza di rinvio dell'udienza, sostenendo che i problemi di salute addotti "non sono un legittimo impedimento assoluto". Il pm ha inoltre parlato di "un'escalation di certificati medici che sembra proprio fatta apposta per non celebrare l'udienza". Il riferimento è alla documentazione prodotta dai legali di Berlusconi con quale è testimoniato il fatto che il 5, il 6 e il 7 marzo scorsi il Cav è stato visitato proprio al San Raffaele.
In particolare la Boccassini ha notato la stranezza per la quale anche dopo la visita medica di martedì scorso l'impedimento fatto valere fosse stato di natura politica e non di salute. Insomma, "un medico serio avrebbe dovuto rilevare fin dalla prima visita" il fatto che il Cavaliere non potesse uscire di casa nei giorni successivi.

C'è anche da segnalare che inizialmente i difensori di Berlusconi avevano richiesto il rinvio dell'udienza, nella quale è prevista la conclusione della requisitoria e la richiesta di pena, adducendo il fatto che il loro assistito sarebbe stato impegnato in mattinata in una riunione dell'ufficio di presidenza del Pdl, a Roma, e nel pomeriggio per l'appuntamento fissato con il premier Mario Monti (in vista del consiglio europeo della prossima settimana). Tuttavia la congiuntivite del premier si è aggravata nelle ultime ore e tali impegni sono stati rimandati o annullati.

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