Corea del Nord: rigettato trattato con il Sud, la Cina chiede calma a Pyongyang

Nuove minacce a Seul e Washington

La Corea del Nord ha denunciato il Trattato di non aggressione con i vicini del Sud e ha tagliato con effetto immediato la linea rossa telefonica con Seul. E' stata una mossa di risposta all'approvazione delle nuove sanzioni delle Nazioni Unite, decise ieri contro il regime di Pyongyang a causa dei test nucleari. L'annuncio è stato dato al telegiornale. Poco prima, la Corea del Nord aveva minacciato un "attacco nucleare preventivo" contro gli Stati Uniti. A questo proposito, un generale dell'Esercito Popolare Nordcoreano, Kang Pyo-yong, aveva assicurato che i missili nucleari capaci di raggiungere Washington sono pronti per il lancio.

Il Trattato di non aggressione risale al 1991 e impegna nella risoluzione pacifica delle controversie tra le due Coree e alla prevenzione di incidenti militari tra i due vicini. Le mosse messe in atto da Pyongyang non sono piaciute alla Cina, grande alleata del regime comunista nordcoreano: "La Cina a chiede a tutte le parti coinvolte di esercitare la calma e la moderazione, evitando azioni che potrebbero creare una ulteriore escalation di tensioni". Queste le parole del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying. Da quando la linea diretta Pyongyang - Seul è stata attivata - parliamo del 1971 - è solo la terza volta che viene sospesa.

Kim Jong-un, leader nordcoreano, ha continuato nel frattempo a minacciare la "guerra totale", visitando le basi militari che si trovano su due isole vicino al contestato confine marittimo con la Corea del Sud. Ha detto: "Siamo pronti a combattere una guerra totale in stile coreano. La minima provocazione si trasformerà in un ordine immediato di sostanziale avanzata lungo la linea di frontiera"

Sull'isola di Mou, insieme al presidente c'erano numerosi gerarchi di regime. Kim Yong-un ha visitato le unità di artiglieria che, nel 2010, colpirono la vicina isola sudcoreana di Yeonpyeong, provocando la morte di quattro persone. Anche allora la guerra sembrò vicinissima. La tv di stato ha dato ampio risalto alla visita del leader. Seul si trova ad appena 50 chilometri dal confine nordcoreano. Ed è di questo che sono preoccupati al di là della frontiera.

Foto | © Getty Images

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