Zangrillo, il medico di Berlusconi, preso d'assalto su Twitter


Evidentemente in molti lo ritengono responsabile di sfruttare il suo ruolo di medico personale di Silvio Berlusconi, e di primario di anestesia al San Raffaele di Milano, per permettere al Cavaliere di continuare nel tentativo di rimandare il processo Ruby di cui, per oggi, si attende di nuovo la requisitoria di Ilda Boccassini. Altrimenti non si spiega l'accanimento nei confronti del povero Alberto Zangrillo sul suo profilo personale di Twitter.

Insulti, minacce, offese, domande, anche qualche difesa. C'è di tutto. E ci sono anche le repliche del Zangrillo, che non le manda proprio a dire e lamenta in generale un clima pesante, che lo costringerà a rivolgersi ai carabinieri.




Quali sono queste minacce? Sul social network in questione si vedono più che altro prese in giro e insulti. Tipo questo scambio di battute in cui le risposte di Zangrillo lasciano un po' a desiderare in quanto a eleganza.






Ma non tutti i botta e risposta sono così crudi. Anzi, qualcuno dà anche gli assist giusti a Zangrillo per marcare una differenza tra lui, Berlusconi e i vari ultrà pidiellini.


Per il resto, si tratta soprattutto di insulti, addirittura c'è chi si sbilancia, di fatto accusando Zangrillo di essere peggio di Nicolò Ghedini.


Oltre a questo si segnalano un po' di tweet in difesa del primario, e soprattutto qualche conversazione con l'amico Flavio Briatore. I due condividono la passione per il retweet delle uscite di Matteo Renzi, loro idolo personale.

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