Conclave 2013: i favoriti tra i papabili. Per i bookmakers Angelo Scola è in pole position


Inizia domani il Conclave 2013 che dovrà eleggere il nuovo Papa. Cosa ci si deve aspettare? Si è detto che era giunto il momento di tornare a un Papa italiano, che era il momento di varcare l'oceano con un Papa non proveniente dal Vecchio Continente e si è detto anche che sia Paolo Giovanni II che Benedetto XVI avrebbero espresso il desiderio di continuare sulla strada di un Papa europeo in modo che la Chiesa non perda la sua leadership morale in Europa. Quindi, ci si può aspettare di tutto.

Nonostante questo, sembrano esserci dei netti favoriti nella corsa. In pole position secondo un po' tutti c'è Angelo Scola, e tra questi tutti sono compresi anche i bookmakers, che quotano l'Arcivescovo di Milano tra le due e tre volte la puntata. Quote abbastanza basse, quindi. La scelta di riportare sul soglio di Pietro un italiano, sufficientemente giovane da traghettare la Chiesa fuori dalle secche, sembra quindi essere quella preferita.

Se Scola è la scelta più ortodossa, l'elezione di Peter Turkson sarebbe la meno ortodossa in assoluta. E forse è per questo che i bookmakers - che, si sa, amano le cose un po' bizzarre - lo piazzano al secondo posto e quotato tra le tre e le quattro volte. L'Arcivescovo ghanese, primo papabile nero della storia ad avere effettive chance, secondo alcuni è quotato così bene anche per una questione scaramantica, vista la profezia di Malachia sull'ultimo Papa prima della distruzione della Chiesa o forse del mondo tutto. Quell'ultimo Papa si chiamerà Pietro e forse - la cosa in verità non è chiarissima - sarà nero. Ora, che dopo le dimissioni di Papa Ratzinger ci sia tra gli eleggili sia un Pietro che un uomo di colore, e che i due coincidano nella stessa persona potrebbe inquietare qualcuno.

Al terzo posto si piazza Pedro Scherer. Che ha un vantaggio: sembra europeo e invece è argentino. Quindi potrebbe rappresentare quel primo Papa extraeuropeo senza che nessuno se ne accorga. La sua elezione a Pontefice è quotata tra le cinque e sei volte. Stessa quotazione per Tarcisio Bertone,, più indietro invece Marc Ouellet, canadese francofono, che paga tra le otto e le undici volte la puntata fatta.

Insomma, a giudicare dagli scommettitori si andrà o su un Papa da "fine del mondo" oppure su una scelta tranquillizzante: un italiano o un Papa proveniente da un altro continente ma dall'aspetto e dalla cultura che più europea non si può. Intanto è spuntata l'inevitabile app per iPhone dedicata al Conclave: creata dal romano Gianluca Petrillo e dai suoi soci della BlackRoseInteractive. A che serve? Ci sono le biografie dei papabili, i motivi per cui ogni singolo Cardinale dovrebbe essere eletto, le quotazioni dei bookmakers, una "twitter cloud" per seguire quello che succede attorno al Vaticano; la storia dei passati conclavi.

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