Processo Ruby: i parlamentari Pdl in marcia verso il Tribunale di Milano. "È un'emergenza democratica"

15.10 Le parole di Alfano: "Noi abbiamo un interlocutore di cui ci fidiamo, è il Presidente della Repubblica e del Csm. A Napolitano affidiamo la nostra preoccupazione per questa emergenza democratica. Abbiamo grande rispetto per il presidente della Repubblica e siamo dispiaciuti perché non volevamo esser qui, poi la situazione si è aggravata viste le notizie di stamani".

15.09 Dopo una breve conferenza stampa fuori dal tribunale, i deputati del Pdl sono entrati nel tribunale di Milano per protestare contro "l'accanimento giudiziario" nei confronti di Berlusconi provando anche a entrare nell'aula dove è in corso il processo Ruby. Che però hanno trovata chiusa (per ordine del pm Boccassini) perché l'udienza è sospesa in attesa dell'esito della visita fiscale all'ex-premier.

La marcia su Milano del Pdl

La marcia su Milano dei parlamentari del Pdl, per protestare contro "l'accanimento giudiziario della procura" alla fine si è fatta (il tutto mentre è in corso il Processo Ruby ed è stato chiesto il giudizio immediato sul caso De Gregorio). Silvio Berlusconi aveva chiesto di lasciare perdere, per evitare uno scontro troppo acceso con Napolitano, ma i suoi parlamentari - in cui ogni distinguo dal capo è scomparso dopo la performance elettorale - hanno comunque deciso di marciare silenziosamente verso il Tribunale di Milano al termine della loro riunione.

Angelino Alfano si era lanciato in un attacco contro i magistrati milanesi in mattinata, preannunciando di fatto la decisione di manifestare:

Stanno tentando di eliminare per via giudiziaria Silvio Berlusconi. E' uno scandalo ed io sono personalmente scandalizzato per le questioni giudiziarie. Volevano eliminarci. Non ce l'hanno fatta con le elezioni e ora vogliono eliminare il nostro leader per via giudiziaria. Vogliono riscrivere per via giudiziaria 20 anni di storia. Si illude chi pensa di salvarsi da solo da questa ignominia

Addirittura Alfano si è spinto a parlare di Aventino ("Valutiamo di non partecipare alle prime sedute del Parlamento perché quello che sta accadendo è contro i principi della democrazia e delle Istituzioni repubblicane che il Pdl ha sempre rispettato), ma comunque la posizione del Pdl tutto sarà chiarita una volta terminata la marcia, quando ci sarà un'improvvisata conferenza stampa.

Ma perché la decisione, nonostante l'invito di Berlusconi? "Per una volta - ha detto la deputata - disobbediamo al presidente, la linea emersa dall'intervento di molti parlamentari è quella di andare comunque davanti al tribunale a manifestare". Si registra però anche qualche distinguo, nella persona di Maurizio Sacconi: "Sono contrario ad abbandonare il Parlamento, perché lì si difende la democrazia".

E la protesta non è nemmeno silenziosa, come ci fa sapere via Twitter Stefania Prestigiacomo


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