Regione Veneto: Zaia (Lega Nord) verso la candidatura ufficiale



Il collega Christian De Mattia aveva anticipato nei giorni scorsi lo scontento del governatore veneto Giancarlo Galan per quella che molti settori interni al Pdl considerano la "svendita del Veneto alla Lega Nord". Vediamo di aggiornare la situazione con gli sviluppi delle ultime ore.

In un primo tempo Galan aveva più o meno velatamente paventato la possibilità di correre da solo, per ripicca. Dichiarazione salutata subito con entusiasmo dall'opposizione, con l'Udc che aveva immediatamente annunciato il suo appoggio al governatore uscente, e lo stesso Pd pronto ad aprire più di una porta. Il problema è che in caso di sconfitta (praticamente certa) Galan sarebbe politicamente finito e per questo starebbe tornando sui suoi passi.

Per quanto riguarda l'uomo da candidare, la decisione spetta ormai solo ed esclusivamente alla Lega, il cui leader Umberto Bossi ha annunciato la scelta in sede di consiglio nazionale. In realtà le possibilità sono sempre solo due, come sosteniamo da tempo: il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia oppure il sindaco di Verona Flavio Tosi.

Contro Zaia pesa il fatto che Bossi non vorrebbe rinunciare a un ministero fondamentale e di grande visibilità per le istanze del Carroccio. Contro Tosi il suo forte radicamento nella realtà veronese, che in un regione estremamente campanilistica come il Veneto non sarebbe vista di buon occhio da tutti. Serve un candidato condiviso da tutte le segreterie provinciali, e la soluzione sarà con ogni probabilità nel nome di Luca Zaia previo accordo di governo che consenta alla Lega di mantenere il ministero.

Una volta chiusa la partita della regione si passerà a quella per il sindaco di Venezia. Qui si starebbe andando verso una doppia candidatura Pdl/Lega, ma è ancora presto per stabilirlo con certezza.

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