Meno pubblicità sulle pay tv, il Governo si dimentica dell’Italia



Il progressivo aumento della disoccupazione e tutti gli altri problemi che quotidianamente si registrano in Italia dovrebbero far riflettere gli amministratori. Convincerli, se mai ce ne fosse bisogno, che ci sono delle priorità.

Invece da qualche giorno l’attenzione del Governo è solo, e soltanto, la regolamentazione dei mass media ma un digitale terrestre bello, e tutto ciò che attorno si sta pensando, potrà aiutare il cittadino medio a lavorare dignitosamente?

No. Per questo motivo l’ennesimo provvedimento sulle pay tv, secondo il quale entro il 2012 le televisioni dovranno diminuire gli spazi pubblicitari, non sembra adatto al paese. Inutile, anche se si dovrebbe, ragionare sul conflitto d’interessi.

Lo strangolamento delle televisioni private, e a pagamento, è veramente tutto ciò che serve oggi all’Italia? No. È l’ennesimo provvedimento ridondante sul quale ragiona un’amministrazione che ha, evidentemente, a cuore solo il racconto di un paese televisivamente perfetto.

Forse è ora di iniziare a ragionare anche sulla storia. Quali sono le reali priorità?

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