La Protezione Civile diventa una Spa



Come già si sottolineava ieri, Silvio Berlusconi ha deciso di non perdere tempo. Anzi. Da abile comunicatore sa benissimo che per qualche tempo l’aggressione subita gioverà alla sua attività politica.

Alla sua e delle persone che attorno a lui ruotano. Dopo aver annunciato le candidature per le prossime elezioni regionali il Premier ha deciso di sfoggiare il suo secondo asso dalla manica permettendo a Guido Bertolaso di annunciare tutti i cambiamenti riguardanti la Protezione Civile diventata, per decisione dell’attuale Governo, una società per azioni.

La privatizzazione dell’ente, e relativa speculazione, potrebbe quindi essere dietro l’angolo dove non si trova invece gli investimenti per le giovani generazioni. Pur di non concedere il prepensionamento a Bertolaso il Governo ha cambiato le norme che regolano i tempi per cambiare la dirigenza della Protezione Civile.

“Avevo chiesto – ha dichiarato Guido Bertolaso - di poter andare in prepensionamento alla fine di quest’anno ma il Governo ha inserito una norma che prevede una proroga a questi termini e quindi rimarrò nelle funzioni di capo del Dipartimento fino ad un massimo di 12 mesi a partire da gennaio”.

Ipotizzare un normale passaggio di consegne pareva brutto? Forse.

Mandando a casa per motivi strettamente connessi all’età Guido Bertolaso, Silvio Berlusconi avrebbe creato un precedente che per la sua carriera da statista non può permettersi.

Se un uomo a 59 anni, come nel caso di Guido Bertolaso, è pronto per la pensione lo è quindi anche un rappresentante politico. Poco più che settantenne.

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