Governo Pd-M5S, la proposta di Laura Puppato: «Apriamo un blog insieme»


Come fare breccia nel cuore di Beppe Grillo? Ma con un blog, che domande. Le migliori menti del Pd si stanno ingegnando sul modo migliore per formare un governo che possa essere appoggiato dai grillini, e le proposte vanno dalla concessione della presidenza di una Camera allo "scouting" di senatori a 5 stelle, passando per gli ormai famosi 8 punti di Bersani, ma invano: non passa giorno senza che Grillo non respinga al mittente le offerte, non senza provocazioni.

Come ultimo tentativo, il Partito Democratico avrebbe incaricato Maurizio Migliavacca, Vasco Errani, Miguel Gotor e Laura Puppato di fare da "ambasciatori" con Grillo e il Movimento 5 Stelle, e verificare se davvero non ci siano spiragli per un'intesa. E la neoeletta senatrice veneta, la donna invisibile che alle primarie Pd contese il cucchiaio di legno a Bruno Tabacci, quella che doveva portare il partito alla vittoria nel Nord-est (e sappiamo come è andata a finire), ha la soluzione per convincere Grillo: un blog insieme. Come non averci pensato prima?

Apriamo un blog. Costruiamo una piattaforma virtuale su cui Pd e Movimento 5 Stelle possano dialogare mettendo in comune le loro esperienze e competenze. Con tre livelli: obiettivi, tempi per realizzarlo e finanziamenti

Visto che i grillini sono così propensi al confronto in rete, allora tanto vale stanarli su una "piattaforma", come quella su cui è nato il fenomeno 5 stelle: dopo il governo-ombra, il Pd inventa il "governo virtuale"? Per quanto riguarda la durata: un anno di fiducia, poi un bel check-up e passa la paura.

Ma, a parte le battute, Laura Puppato ammette che gli 8 punti di Bersani non sono il giusto punto di partenza:

Quei punti hanno molti, troppi sottotitoli e mi sembrano più adatti a un governo quinquennale che a un esecutivo di emergenza quale è quello di cui abbiamo bisogno. Qui ci vogliono soluzioni rapide e immediate

E, lascia capire, basta che il M5S dica quali sono le sue priorità e il Pd sarà disponibile ad ascoltare. E non c'è neanche un diktat su Bersani premier:

Bersani è il nostro premier, ma resta da vedere se lo sia anche del Movimento 5 stelle. Al di là di chi guiderà l’esecutivo penso che si dovranno trovare in ogni caso delle personalità di alto profilo fuori dai partiti, provenienti dalla società civile e dal mondo della cultura e dell’economia in grado di fare da trait d’union tra le due sponde

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