Terminato l'incontro Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Ma di fiducia non si è parlato

È una delle ultime carte che Pierluigi Bersani intende giocarsi per trovare un accordo con il Movimento 5 Stelle: l'incontro che una delegazione del Partito Democratico avrà con il partito di Beppe Grillo, oggi in Parlamento. Si parlerà di presidenza di Camera e Senato, verranno sicuramente illustrati gli otto punti preparati da Bersani, si cercherà insomma di ragionare su una possibile convergenza "per il bene del paese". Ma da parte dell'M5S - dopo le dichiarazioni di Grillo degli scorsi giorni - non può che esserci un atteggiamento di chiusura.

Terminato l'incontro tra i "pontieri" del Pd e i rappresentanti, una decina, del Movimento 5 Stelle. Incontro veloce, durato meno di un'ora, e durante il quale non si è parlato della questione fiducia, al momento comunque esclusa dal capogruppo M5S Roberta Lombardi. E allora di che si è parlato? Spiega Zanda, del Pd: "Un incontro che posso definire positivo. C'è stata una condivisione dell'obiettivo generale, quello di mettere in moto la macchina del Parlamento con le sue articolazioni. Un percorso lungo e nuovo".

Si è parlato invece delle presidenze delle camere. E i 'grillini' non hanno fatto pressioni sulla presidenza della Camera, stando a quanto detto sempre da Zanda: "Terremo conto anche della volontà dei cittadini, senza alcuna prevaricazione da parte di nessuno. I parlamentari Cinque stelle e noi condividiamo che chi occuperà le cariche abbia tutte le caratteristiche politiche e personali necessarie. Ma nomi non ne sono stati fatti".

Da parte loro, la delegazione a Cinque Stelle si è chiusa in un ufficio per preparare un video in cui racconteranno cosa ci si è detti durante l'incontro, e che sarà poi pubblicato sul blog di Beppe Grillo.

L'incontro tra M5S e PD


La capogruppo alla Camera del 5 Stelle, Roberta Lombardi, anticipa l'incontro sulla sua pagina di Facebook.

Ho letto TUTTI i vostri suggerimenti. Grazie. Mi avete confermato nella nostra idea di andare ad ascoltare e basta. Noi non facciamo scambi di poltrone ma ci aspettiamo che il voto di 8.000.000 di nostri concittadini sia tenuto da conto. Abbiamo proposto ieri di fare l'incontro a porte aperte e alla presenza della stampa ma il PD ha declinato l'invito. Vi racconteremo dopo quello che si è detto.

Qual è il margine di manovra? Praticamente nullo, sugli accordi in vista di un Governo, come spiegato ieri sempre da Roberta Lombardi:

Chi deciderà di dare la fiducia ad un governo con il Pd si porrà fuori dal movimento. Siamo però disponibili a confrontarci, dopotutto il Parlamento è il luogo deputato al dialogo

E comunque sembra che all'interno del Movimento 5 Stelle la possibilità di avere la presidenza di una delle due camere sia ben vista, ma come "corresponsabilità istituzionale", non come merce di scambio per votare la fiducia.

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