Ungheria, il Parlamento approva una controversa modifica della Costituzione e l'Europa si oppone alla deriva autoritaria

I cartelli nella foto, branditi da alcuni esponenti del piccolo partito dei verdi presenti presso il parlamento ungherese, invitano i deputati del Fidesz ed il Primo Ministro Viktor Orban a "votare No". Un rifiuto caduto nel vuoto e che si inserisce in una contestatissima sessione che ha approvato, con 256 favorevoli, 11 contrari e 33 astenuti, alcune sostanziali modifiche alla Costituzione.


Ad uscirne mortificati sono soprattutto i poteri della Corte Costituzionale che vede la sua influenza ridursi sensibilmente, e subisce lo scacco della reintroduzione di alcuni controversi provvedimenti che aveva annullato, tra i quali direttive in materia di diritto di famiglia e espulsione dei senzatetto dai luoghi pubblici.
Una deriva autoritaria che preoccupa l'Europa, ha fatto scendere in piazza i numerosi cittadini contrari, e non piace assolutamente alla Commissione Europea, che ha richiamato all'ordine i dirigenti ungheresi già lunedì, ricordando le "obbligazioni legali" assunte da Budapest, e rafforzato il suo disappunto attraverso le parole della portavoce Pia Ahrenkilde-Hansen.

Il nostro dovere è di assicurare che il diritto europeo sia rispettato in tutti gli stati membri dell'Unione europea (in caso contrario) la Commissione non esiterà a far ricorso a tutti gli strumenti giuridici necessari.

Alcune riserve erano già state espresse prima del voto dagli Stati Uniti, dalla stessa opposizione ungherese, soprattutto dai socialisti, e da numerose ONG, e l'UE resta ferma nella sua intenzione di difesa ed è pronta a portare l'affaire all'attenzione della Corte di Giustizia europea.

Photo by ATTILA KISBENEDEK/AFP/Getty Images.

Via | rtbf.be/info/monde

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