Conclave 2013: «Extra omnes», cosa significa e quando viene pronunciato

La formula latina che decreta il «tutti fuori» e che da effettivamente inizio alla fase di scrutinio del conclave.

Conclave 2013: Extra Omnes

L'extra omnes è una delle formule latine più celebri in assoluto, nel conclave (insieme allo spondeo, voveo ac iuro, all'urbi et orbi e, ovviamente, all'Habemus Papam.

Extra omnes significa «fuori tutti».

Viene pronunciato al termine del giuramento, da parte del Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie (attualmente, il ruolo è ricoperto dal Monsignor Guido Marini) dopo che ciascuno dei Cardinali elettori ha pronunciato la formula di rito del proprio giuramento personale.

In seguito all'extra omnes, tutti coloro che non hanno a che fare con l'elezione escono dalla Cappella sistina, la cui porta viene sigillata dall'interno.

Nella cappella rimangono il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, i Cardinali elettori, l'ecclesiastico incaricato di tenere la meditazione.

Quest'ultimo illustra i problemi della Chiesa e le qualità che dovrebbe possedere il nuovo eletto.

Dopo la meditazione, sia l'ecclesiastico sia il Maestro delle celebrazioni lasciano la Cappella e i Cardinali restano soli per il primo scrutinio.

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