Beppe Grillo a Silvio Berlusconi: "Fatti condannare e datti alla latitanza"

Ogni giorni tra le 12 e le 12.30 spunta sul blog di Beppe Grillo un nuovo post, giusto in tempo per poter dare nuovo succoso materiale ai telegiornali che in questi giorni in verità di temi caldi da trattare ne sono pieni. Se ieri il leader del M5S si era rivolto a Pierluigi Bersani, invitato caldamente a firmare la rinuncia ai rimborsi elettorali, oggi il comico se la prende con Silvio Berlusconi, il grande vecchio della politica italiana, negli ultimi giorni al centro delle solite polemiche con la magistratura. Grillo sul suo blog pare quasi vaticinare una fine L'uveite, una malattia che ha molto a che fare con la vendemmiata di processi dello psiconano, è un'infiammazione di parte o di tutta la tunica media (vascolare) dell'occhio o che interessa le altre tuniche (sclera, cornea e retina). Rinchiuso in una suite di 200 metri quadri del San Raffaele, Berlusconi è curato giorno e notte amorevolmente, alla porta di uscita c'è un appuntato dei Carabinieri per evitarne forse la f

Silvio Berlusconi

Grillo sul suo blog pare quasi vaticinare, mostrando apparentemente pochissima solidarietà umana, un futuro non particolarmente roseo, né di lunga durata, al presidente del Pdl da giorni ricoverato in ospedale perché alle prese con l'uveite:

Rinchiuso in una suite di 200 metri quadri del San Raffaele, Berlusconi è curato giorno e notte amorevolmente, alla porta di uscita c'è un appuntato dei Carabinieri per evitarne forse la fuga. Silvio ammira dalla finestra la cupola enorme con l'angelone voluta da Don Verzè, più grande di quella di San Pietro. Forse riflette sulla caducità degli esseri umani, sulla sorte effimera che aspetta ognuno di noi, come è successo a Don Verzè e a Mario Cal, sul destino cinico e baro che attende Mediaset, la sua creatura prediletta. Chissà a cosa pensa, novello Argante di Molière.

In seguito il comico non si esime dal commentare la manifestazione improvvisata ieri dai parlamentari del Pdl nei pressi del tribunale di Milano:

Una lunga fila di deputati e senatori è entrata nell'edificio e si è fermata davanti all'aula dove si tiene il processo Ruby come gesto di sfida. Non vi è stata purtroppo alcuna retata favorita dall'evento. I parlamentari del pdl sono ancora convinti che Ruby sia la nipote di Mubarak, come hanno dimostrato a suo tempo con il voto in Parlamento, per questo assediano la magistratura, sono in buona fede. Si aggrappano a un vecchio signore che perde i pezzi come a un salvagente di marmo. Non hanno del resto alternative. Sparirebbero. Lo terranno insieme fino all'ultimo come la mummia di Lenin per esibirlo nei talk show con un altoparlante nascosto "No IMU, no IMU, no IMU".

Infine, prima del post scriptum solidale nei confronti dei magistrati di Milano, il consiglio rivolto direttamente al Cavaliere, che, secondo Grillo, dovrebbe molto semplicemente lasciare l'Italia e godersi gli ultimi anni di vita lontano dalla politica, ispirandosi magari a un suo illustre predecessore:

Berlusconi ha paura di fare la fine di Bottino Craxi, ma sarebbe invece la sua fortuna. In fuga sulle spiagge tunisine piene di Ruby senza la rottura di coglioni quotidiana dei suoi questuanti. Senza Ghedini, Alfano, Gelmini, senza Biondi, Gasparri, Cicchitto, Brunetta e soprattutto D'Alema. Un paradiso terrestre. Si faccia condannare al più presto senza attenuanti e, prima dell'arresto, si dia alla latitanza. Ci guadagnerà in salute. Guarirà dall'uveite e gli italiani guariranno finalmente dall'orchite con cui li affligge da vent'anni.

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