Conclave 2013: aspettando la fumata bianca

Il segnale di fumo che indica l'avvenuta elezione del Pontefice.

Così come la fumata nera è diventata, nella tradizione, una locuzione che va ad indicare il mancato raggiungimento dell'obiettivo, sorte analoga è toccata al suo contrario: la fumata bianca, che segnala, invece, che il traguardo è stato tagliato.

Il camino di San Pietro, su cui sono puntate le telecamere della diretta del Conclave 2013, è lì apposta per lasciar uscire, prima o poi, l'attesa fumata bianca, cui seguirà l'Habemus papam.

Infatti, il fumo bianco – che deriva sempre dalla combustione delle carte per la votazione, con l'aggiunta di una sostanza chimica apposita – segnala che il quorum dei due terzi dei Cardinali elettori è stato raggiunto e che il Papa è stato eletto.

Dall'elezione del 2005, quella di Benedetto XVI, per evitare confusione, la fumata bianca è accompagnata anche dal suono delle campane della Basilica di San Pietro, e alla stufa tradizionale (che risale al 1939) ne è stata aggiunta un'altra, che contiene fumogeni artificiali, per migliorare la visibilità del fumo bianco.

Non è raro, infatti, che ci sia stata incertezza dopo un'elezione: quando divenne papa Giovanni Paolo I, all'esterno non si capì se si fosse raggiunto o meno il quorum. Lo stesso dicasi per l'elezione di Benedetto XVI.

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