Giorgio Napolitano incontra il Csm: "Eliminazione di Berlusconi per via giudiziaria? Inammissibile sospetto"

Dopo la protesta dei parlamentari de Il Popolo della Libertà davanti al Tribunale di Milano, per il presunto accanimento giudiziario, sempre stando alle dichiarazioni dei rappresentanti del partito di centrodestra, ai danni di Silvio Berlusconi, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha incontrato i vertici del Consiglio superiore della Magistratura.

Commentando la presenza dei deputati PdL davanti a Palazzo di Giustizia di Milano, Napolitano ha dichiarato di comprendere la preoccupazioni del partito riguardo le sorti del loro leader, impegnato nei processi riguardanti il caso Ruby e i diritti tv Mediaset e indagato per compravendita di voti dal Tribunale di Napoli:

È comprensibile la preoccupazione del partito di veder garantito che il suo leader possa partecipare adeguatamente alla complessa fase politico-istituzionale già in pieno svolgimento, che si proietterà fino alla seconda metà del prossimo mese di aprile.

Il capo dello Stato, però, non vuole nemmeno sentir parlare di un tentativo di eliminazione di Berlusconi in atto per via giudiziaria:

Non è da prendersi nemmeno in considerazione l'aberrante ipotesi di manovre tendenti a mettere fuori gioco per via giudiziaria come con inammissibile sospetto si tende ad affermare.

Tornando sulla protesta dei parlamentari, pur capendo il motivo, Napolitano ha espresso il suo rammarico riguardo il riacutizzarsi delle tensioni tra politica e giustizia:

Ho, negli anni del mio mandato, considerato e affrontato come problema essenziale quello del ristabilimento di un clima corretto e costruttivo nei rapporti tra giustizia e politica. I protagonisti e le istanze rappresentative della politica e della giustizia non possono percepirsi ed esprimersi come mondi ostili, guidati dal sospetto reciproco, anziché uniti in una comune responsabilità istituzionale. In questo momento si registra purtroppo un'allarmante nuova spirale di polemiche.

Napolitano non ha potuto far altro che predicare comportamenti prudenti:

Rivolgo un appello al rispetto effettivo del ruolo e della dignità tanto della magistratura quanto delle istituzioni politiche e delle forze che le rappresentano. In occasione dei processi, si manifesti da ogni parte freddezza ed equilibrio, affinché si osservi quel senso del limite e della misura, il cui venir meno esporrebbe la Repubblica a gravi incognite e rischi. Occorre evitare tensioni destabilizzanti per il nostro sistema democratico.

Foto | © Getty Images

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