Beppe Grillo è Presidente del Movimento 5 Stelle: ecco lo statuto

Il Movimento 5 stelle non ha soltanto un non-statuto, come tutti pensavano fino ad oggi. Dal 18 dicembre scorso ha anche uno statuto vero e proprio, come un qualsiasi partito. L'Huffington Post infatti ha scoperto che Beppe Grillo, insieme al nipote Enrico e al suo commercialista Enrico Maria Nadasi, ha firmato qualche mese fa, poco prima dell'inizio della campagna elettorale, un atto costitutivo dell'associazione Movimento Cinque Stelle. Il comico così non è solo il megafono o il capo politico. come si autodefinisce, ma è anche il presidente del Movimento 5 Stelle. Suo nipote Enrico è vice presidente, mentre il fidato commercialista ne è il segretario (tutti e tre sono considerati i soci fondatori dell'associa

La costituzione formale dell'associazione Movimento Cinque Stelle è avvenuta il 18 dicembre scorso a Cogoleto, vicino Genova, davanti al notaio Filippo D'Amore. Quell'atto si è reso necessario evidentemente per poter presentare le liste alle elezioni politiche.

Ora il Movimento, come tutte le associazioni, ha un'assemblea che va convocata almeno una volta l'anno entro il mese di aprile (quindi entro poche settimane). Salta all'occhio un primo dettaglio non da poco: nello statuto non compare il nome di Gianroberto Casaleggio, il guru del comico e il cofondatore del movimento politico.

Nell'atto costitutivo e nello statuto si legge che, considerato che è lui il proprietario del simbolo dei cinque stelle e del blog beppegrillo.it, "spettano quindi al signor Giuseppe Grillo titolarità, gestione e tutela del contrassegno; titolarità e gestione della pagina del blog". Inoltre al mattatore genovese spetta "l'amministrazione e la gestione di eventuali fondi dell'Associazione".

Con quali parole viene descritto l'obiettivo del movimento?

E' la convivenza armoniosa tra gli uomini, attraverso lo sviluppo del talento e delle capacità personali dell'individuo, che deve trovare piena possibilità di cogliere tutte le opportunità realizzabili all'interno della società civile, nel rispetto delle regole istituite dallo Stato nella sua fondazione.

Quindi nello statuto vengono menzionati i valori fondanti del movimento: libertà, uguaglianza, dignità, solidarietà, fratellanza e rispetto.
Tra gli altri passaggi interessanti c'è quello nel quale si afferma che "lo Stato deve limitare il corpo delle leggi che ne regolano il funzionamento a quegli ambiti di intervento propri della tutela e salvaguardia degli interessi della collettività e dei diritti della persona".

Non manca, ovviamente, il riferimento alla rete, riconosciuta come lo "strumento capace di assicurare un modello di consultazione e di partecipazione effettivamente democratico alla vita politica del Paese"

Nello Statuto si legge anche che "gli eletti eserciteranno le loro funzioni senza vincolo di mandato", frase che suona in modo strano se confrontata con l'exploit di qualche giorno fa contro l'articolo 67 della Costituzione.

Con la conoscenza di questo documento viene smentita la tesi secondo la quale la rinuncia ai rimborsi elettorali, da sempre promessa e annunciata in pompa magna da Grillo (che ha sfidato su questo terreno anche Bersani), fosse in realtà una finta, in quanto il Movimento, non essendo dotato di uno statuto, ma solo di un non-statuto, non potesse beneficiarne. Tutto falso. Lo statuto esiste e quindi esiste anche il diritto di accedere ai rimborsi, a cui però il M5S è intenzionato a rinunciare, come ha già fatto a livello locale.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO