Conclave 2013: quanto ci vorrà per eleggere il nuovo Papa?

Dopo le prime schermaglie e trattative, si può ipotizzare l'elezione entro pochi giorni.

Conclave 2013

Chiunque segua le vicende vaticane in questi giorni si sta chiedendo quanto durerà il Conclave 2013 (segui la diretta).

Se si dovesse fare i conti con la storia recente del Conclave, si potrebbe ipotizzare che ci vorranno pochi giorni: negli ultimi 150 anni, infatti, non ci sono state mai più di 11 votazioni per raggiungere in quorum dei due terzi dei cardinali elettori.

Giovanni Maria Mastai Ferretti divenne Papa Pio IX nel Conclave del 1846 con appena 4 scrutini in 2 giorni. Trentadue anni dopo, nel Conclave del 1878, bastano 3 scrutini in 2 giorni a Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci per diventare Papa Leone XIII.

Giuseppe Sarto, nel Conclave del 1903, diventava Pio X dopo sette scrutini, spalmati su 4 giorni.

Erano 10, ma in tre giorni, gli scrutini per eleggere Giacomo della Chiesa, che prendeva il nome di Benedetto XV, nel Conclave del 1914.

Ci vollero, invece, 5 giorni e 14 scrutini per eleggere Achille Ratti, che scelse il nome di Pio XI, nel Conclave del 1922 e appena 3 scrutini in due giorni per Eugenio Pacelli, che divenne Papa con il nome di Pio XIII nel Conclave del 1939.

E ancora: nel Conclave del 1958 venne eletto Angelo Giuseppe Roncalli (Giovanni XXIII), 4 giorni e 11 votazioni (un caso di Papa che entra come tale fin dall'inizio: Roncalli era favoritissimo e confermò i pronostici); 3 giorni e 6 scrutini per Giovanni Battista Montini, che divenne Paolo VI nel Conclave del 1963.

Appena 4 scrutini in due giorni per Giovanni Paolo I (Albino Luciani) nel Primo Conclave del 1978; e durò pochissimo anche il suo pontificato: 33 giorni. Così, nel 1978 si tiene un Secondo Conclave, che vede l'elezione di Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla).

A Joseph Ratzinger; infine, bastarono 4 scrutini e due giorni per diventare Papa Benedetto XVI.

Non si vede perché, dunque, le cose dovrebbero andare diversamente quest'anno, a meno di clamorose lotte intestine fra le due "anime" della Chiesa cattolica: quella riformatrice e quella conservatrice.

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