Sondaggi - Governo: il 52% vuole Pd e Movimento 5 Stelle

La priorità degli italiani è avere un governo subito, non importa quale (o quasi). E a dimostrazione del caos governativo nel quale ci troviamo, tra le opzioni preferite dal campione di elettori c'è un esecutivo da Giorgio Napolitano, ipotesi di cui si è parlato ma che suona davvero bizzarra. La combinazione nettamente preferita dagli italiani è invece quel governo Partito Democratico - Movimento 5 Stelle che Pierluigi Bersani sta disperatamente - e inutilmente? - cercando di mettere in piedi.

È quello che si vede nel sondaggio Demos pubblicato oggi su La Repubblica. Ma partiamo dalla scelta tra governo e ritorno alle urne: il 67% preferisce comunque che si formi un governo, il 28% che si torni alle urne. Tra gli elettori di partito le cose si dividono così:

Preferisce che si formi un governo l'84% di chi ha votato centrosinistra, l'82% di coloro che si sono espressi per Monti, ma anche un pesante 73% dell'elettorato a 5 stelle. Solo gli elettori del centrodestra che, evidentemente, in questo quadro si sentono esclusi da un possibile esecutivo, puntano (56%) sul ritorno alle urne, ma anche il 29% di loro si esprime per un governo adesso. Solo il 21% dei grillini, il 14% dei bersaniani e il 16% dei montiani è per il ritorno al voto.

Per quanto riguarda la composizione del governo, come detto l'opzione preferita è quello di un governo Bersani sostenuto da Pd-Sel-M5S. Lo vorrebbe il 52% degli italiani, e tra questi il 92% di elettori del centrosinistra ma anche un importante (e che conferma la sensazione di un elettorato meno radicale del partito) 58% degli elettori a Cinque Stelle. Andrebbe bene l'alleanza PD-M5S anche a un 34% di elettori di Scelta Civica che evidentemente hanno come priorità la formazione di un esecutivo quale che sia. Mentre è favorevole appena il 7% degli elettori di centrodestra.

Al secondo posto, e preferita dal 30% di elettori, la possibilità che il Governo sia guidato da Giorgio Napolitano. Quindi, ci si immagina, un governo di larghe intese presieduto da una figura di garanzia. Strada abbastanza complicata:

Si dovrebbe infatti attendere l'elezione del nuovo inquilino del Quirinale (metà/fine di aprile). A lui, poi, toccherebbe di affidare l'incarico di formare il governo proprio al suo predecessore che, non dimentichiamolo, compierà 88 anni il prossimo 29 giugno e ha manifestato il proposito di chiudere il suo impegno pubblico con la fine del settennato. Eppure, a dimostrazione di un elevato tasso di fiducia di cui Napolitano continua a godere, questa ipotesi raccoglie il 30% di consensi: 20% degli elettori di centrodestra, 25% di quelli dell'M5S, 36% di chi ha votato centrosinistra e addirittura il 54% di chi si è espresso per Monti.

Al 26% del campione piace l'idea di un governo guidato da una personalità di centrosinistra come Stefano Rodotà formato da professionisti di area ma non parlamentari. A un altro 26% l'idea di un governo tecnico guidato dal ministro degli Interni Annamaria Cancellieri. All'ultimo posto, e a conferma della caduta in disgrazia, l'ipotesi Monti Bis, che con il 16% di favorevoli piace praticamente solo agli elettori di Scelta Civica (sembra di capire che queste tre ipotesi si riferiscano tutti a un governo tecnico e/o di larghe intese).

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