Quirinale: Berlusconi smentisce l'ipotesi D'Alema. E lancia Gianni Letta

Da un po' di tempo è chiaro che il candidato in pole position per il Quirinale è Romano Prodi. E non c'è da stupirsi che la cosa non vada giù a Silvio Berlusconi, che da sempre ha nell'ex premier del centrosinistra il suo nemico giurato, l'unico che lo ha sconfitto nei suoi anni migliori, la sua nemesi. Per questo era sembrata sensata la voce secondo cui il Cavaliere fosse pronto ad appoggiare la candidatura di Massimo D'Alema, che invece con Berlusconi è sempre andato d'accordo


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Ma siccome di Presidenti della Repubblica di sinistra - o presunti tali - il Cavaliere negli ultimi decenni ne ha visti troppi, arriva secca la smentita anche del suo favore nei confronti di D'Alema: "Il centrodestra non ha bisogno di chiedere candidati in prestito alla sinistra, vogliamo un candidato diverso e di altra estrazione", queste le parole del Cavaliere riportate da Repubblica con i soliti virgolettati un po' sospetti (qui l'articolo in pdf).

E chi sarebbe questo candidato di "estrazione diversa" Chi, nel campo del centrodestra, ha le carte in regola per ambire al Colle? Esclusi i traditori Casini e Fini - peraltro caduti in disgrazia dopo il voto - ne rimane solo uno: Gianni Letta. Il fedelissimo di Berlusconi, il suo mediatore e uomo incaricato di riportarlo alla ragione nei momenti più difficili. In alternativa il Pdl è disposto ad accordare una conferma a Giorgio Napolitano, che però - senza che nessuno gli abbia dato troppa retta - ha già detto in tutte le lingue che non è disposto, vista l'età e immaginiamo vista anche la fatica che gli è toccata in questi lunghissimi sette anni.

Nel Pdl si discute anche del rebus capigruppo: se è scontata l'elezione dell'ex presidente del Senato Renato Schifani, più problemi ci sono alla Camera, dove bisogna trovare il successore di Cicchitto. Berlusconi avrebbe voluto Brunetta, ma lo straripante ex ministro ha un carattere che poco si adatta al ruolo di capogruppo, quindi anche di incaricato delle trattative con gli altri gruppi. Per questo la maggior parte dei deputati Pdl avrebbe fatto sapere ad Alfano che l'ipotesi-Brunetta è meglio lasciarla perdere. L'incarico potrebbe invece cadere su Maurizio Lupi.

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