Elezioni regionali 2010: perchè Nichi Vendola è il migliore candidato per la Puglia

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Nichi Vendola è il candidato migliore per la Puglia, e lo ha dimostrato per l'ennesima volta ieri sera, nella puntata di Anno Zero. Presidente uscente, leader di Sinistra e Libertà, Vendola è una delle poche novità che la politica italiana ha saputo esprimere negli ultimi decenni.

La sua fantastica vittoria nelle ultime elezioni regionali, che lo hanno visto sconfiggere prima il democristiano Boccia (guarda caso proprio il nome "nuovo" fatto da Bersani e D'Alema per accalappiarsi Casini) alle primarie poi il favoritissimo Fitto alle elezioni ha dimostrato come un leader, le sue idee e la capacità di trasmetterle, al di là dei partiti, possano fare la differenza.

Quanto volte lo abbiamo sentito, eppure è così: chi avrebbe scommesso in Puglia in un presidente fuori dalle lobby, comunista cattolico e omosessuale? Di certo non il lungimirante D'Alema, che ci riprova riproponendo, dopo il fallimento con Emiliano, un democristiano già sconfitto nelle primarie dal leader di Sinistra e Libertà l'ultima volta.

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Dopodichè, come ci ricorda Vendola nella sua video lettera, che significa vincere le elezioni? Non conta più il programma? Quale idea di governo della regione può nascere da un'alleanza con l'Udc, per esempio favorevole al nucleare? Per fare cosa?

Ieri nello studio di Santoro era presente anche Mentana, che ha rappresentato l'istanza in questo momento propria del Pd, ovvero la necessità di alleanze per trovare una maggioranza etc etc. E' impressionante constatare la miopia del Pd, da una parte troppo preso a coccolare Casini (che nel frattempo da altre parti si allea con Berlusconi), dall'altra nel non capire che le elezioni regionali non sono le nazionali, anzi c'azzeccano poco o nulla.

Perché se il voto può essere visto come l'ennesimo sondaggio pro o contro Berlusconi dai media, le questioni in gioco sono tutt'altre, e questo Nichi Vendola lo sa bene, e lo sta spiegando ai pugliesi. Il presidente uscente alla sua prima esperienza ha fatto degli errori, è innegabile, ma la sua condotta politica è aria purissima per noi abituati alle solite chiacchere.

Vendola ha investito sulle energie pulite facendo della Puglia la prima regione d'Italia, ha approvato una legge che costringe l'Ilva di Taranto ad abbassare di molto le emissioni, ha detto no al nucleare nella sua regione.

Nel web e nelle piazze (con tutte le precauzioni del caso) si respira aria di forte consenso vero il presidente uscente, a tal punto che la maggioranza di chi dichiara che voterà per Vendola sostiene anche che non voterà Boccia, in caso la linea democristiana del Pd abbia la meglio.

Dopodiché bisognerebbe chiedere a Bersani quale lungimiranza possa esserci nel sacrificare uno dei leader migliori visti ultimamente a sinistra, (e, scusate se è poco, possibile futuro alleato del Pd con Sinistra e Libertà) per stringere un patto con Casini, che nel frattempo tiene il piede in due scarpe. Perdipiù senza fare le primarie, famoso cavallo di battaglia del Pd, forse per paura che finiscano come quelle di 5 anni fa.

Se il Pd non capirà che è ora di finirla di correre dietro a Berlusconi, che fa di tutte le tornate elettorali un referendum pro o contro di lui (e a ragione veduta a leggere i sondaggi, come ci spiega V. ), e che è giunta l'ora di puntare su persone che fanno del carisma, dell'etica e della capacità comunicativa la loro forza, e non su anonimi e innocui democristiani, distruggerà quel poco che ancora non è riuscito a cancellare con i suoi disastri, regalando anche le ultime regioni al Grande Capo.

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