Primarie Pd, il "dietrofront" di Bersani

Non è un addio alle “primarie”, solo un “dietrofront” … tattico.

Quante ne abbiamo sentite dai dirigenti del Pd, in questi anni, sulle Primarie come quint’essenza della democrazia, panacea di tutti i mali dei partiti e della politica?

Il pragmatico emiliano Pier Luigi Bersani rompe il tabù: “Le primarie non sono un vincolo, ma un’opportunità. Decideranno le assemblee regionali se e dove farle. Il partito non è un notaio che stila solo i regolamento delle primarie. Nelle situazioni dove la destra è già in campo debba essere privilegiata l’immediatezza e l’efficienza della scelta. Gli altri decidono uno in una villa oppure in due o tre persone”. Capito?

Inutile dire che si sono rimangiati il “core business” della ditta. Chissà che diranno Prodi, Parisi, Rosy Bindi ecc. ?

Insomma, si deve prendere atto, altrettanto pragmaticamente, che questi piddini fanno come possono. Non perché “rinsaviti”, ma solamente perchè l’acqua sale ed è prossima alla gola.

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