Veritometro: Bossi, l'Egitto e le minoranze cristiane



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Sulle critiche del governo egiziano alle violenze di Rosarno “Guardate come loro trattano i cristiani: li fanno fuori tutti”



Umberto Bossi



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Con la sua affermazione, il leader della Lega ha inteso probabilmente dare una risposta in puro stile Carroccio alle critiche del ministro degli esteri egiziano, che nella giornata di oggi ha denunciato, in riferimento ai fatti di Rosarno "la campagna di aggressione e le violenze subite dagli immigrati e le minoranze arabe e musulmane in Italia" e ha chiesto al governo italiano di prendere le misure necessarie per la loro protezione.

Tuttavia, lo stile-Lega prevede un uso estremo dell'iperbole, che porta poi ad affermazioni del tutto false. Come quella di oggi.

Innanzitutto, va notato che in Egitto i cristiani (prevalentemente copti) costituiscono una minoranza consistente della popolazione (tra il 10 e il 20%), con'un antichissima storia alle sue spalle.

E' giocoforza quindi constatare come il paese delle piramidi sia molto più multireligioso del nostro, nel quale le due minoranze più consistenti sono il 2,6% di protestanti e l'1,6 di musulmani.

Che l'affermazione del Senatur sia falsa, risulta evidente anche solo da queste cifre: come avrebbe potuto infatti resistere per secoli una minoranza così consistente come quella copta, in un paese in cui i "cristiani vengono tutti uccisi"?

Probabilmente Bossi intendeva riferirsi a - o meglio strumentalizzare - le violenze che nelle ultime settimane hanno avuto effettivamente come vittima la minoranza copta, che continuano anche negli ultimi giorni e che hanno visto un certo numero di morti.

L'affermazione dunque, per meritarsi un Veritometro "vero", avrebbe dovuto essere formulata così: "Anche in Egitto, come in Italia, ci sono violenze contro le minoranze, che recentemente hanno anche fatto dei morti".

Ma a Bossi evidentemente non interessa tanto il vero, quanto l'utile. E ritrarre il mondo musulmano (tutto, senza distinzioni), come il luogo della pura barbarie serve a soffiare sul fuoco dello scontro di civiltà, e a portare a casa voti.

Perchè anche all'elettore forse, in fondo, non interessa che quello che dice il proprio politico di riferimento sia vero. Basta che suoni bene.

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