Papa Francesco: il suo motto è Miserando atque eligendo. Lo stemma è lo stesso che aveva da vescovo

Il motto di papa Francesco è “Miserando atque eligendo”. Il suo stemma pontificio richiama a grandi linee quello che aveva da vescovo.

Miserando atque eligendo: il motto di papa Francesco

La Sala Stampa del Vaticano ha confermato che papa Francesco manterrà lo stemma e il motto che aveva da vescovo. La descrizione dello stemma è la seguente:

Nei tratti, essenziali, il Papa Francesco ha deciso di conservare il suo stemma anteriore, scelto fin dalla sua consacrazione episcopale e caratterizzato da una lineare semplicità. Lo scudo blu è sormontato dai simboli della dignità pontificia, uguali a quelli voluti dal predecessore Benedetto XVI (mitra collocata tra chiavi decussate d'oro e d'argento, rilegate da un cordone rosso). In alto, campeggia l'emblema dell'ordine di provenienza del Papa, la Compagnia di Gesù: un sole raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere, in rosso, IHS, monogramma di Cristo. La lettera H è sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi in nero. In basso, si trovano la stella e il fiore di nardo. La stella, secondo l'antica tradizione araldica, simboleggia la Vergine Maria, madre di Cristo e della Chiesa; mentre il fiore di nardo indica San Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Nella tradizione iconografica ispanica, infatti, San Giuseppe è raffigurato con un ramo di nardo in mano. Ponendo nel suo scudo tali immagini, il Papa ha inteso esprimere la propria particolare devozione verso la Vergine Santissima e San Giuseppe.

Stemma e motto del cardinal Bergoglio, Papa Francesco

Ogni vescovo ha un proprio motto e un suo stemma. Anche papa Francesco, che è il vescovo di Roma, ne ha uno. O meglio: il cardinal Jorge Mario Bergoglio ha uno stemma e un motto. Bisognerà vedere se da papa manterrà lo stesso stemma e lo stesso motto (come fece papa Giovanni Paolo II), se ne prenderà uno nuovo, oppure se si faranno degli adattamenti a quello in uso (come è successo con papa Benedetto XVI).

Al momento attuale il motto episcopale di Bergoglio è Miserando atque eligendo che, tradotto alla lettera, suona come “di cui aver misericordia e da eleggere”. Non è un invito a farsi eleggere, come è successo nella realtà.

La frase viene da un’omelia di san Beda il Venerabile (672-735):

Vidit ergo Iesus publicanum, et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi, Sequere me. Sequere autem dixit imitare. Sequere dixit non tam incessu pedum, quam executione morum

La traduzione ufficiale italiana di questo passo è:

Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi» (Mt 9, 9). Vide non tanto con lo sguardo degli occhi del corpo, quanto con quello della bontà interiore. Vide un pubblicano e, siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: «Seguimi». Gli disse «Seguimi», cioè imitami. Seguimi, disse, non tanto col movimento dei piedi, quanto con la pratica della vita. Infatti «chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato» (1 Gv 2, 6).

Papa Benedetto XVI ha rotto una tradizione secolare e sul suo stemma non figura più il triregno, che rappresenta la reggenza papale sulla Chiesa universale. Inoltre lo stemma di papa Benedetto XVI aveva una novità non di poco conto:

Un simbolo del tutto nuovo nello stemma del Papa Benedetto XVI è invece la presenza del "pallio". Non è tradizione, almeno recente, che i Sommi Pontefici lo rappresentino nel loro stemma. Tuttavia, il pallio è la tipica insegna liturgica del Sommo Pontefice, e compare molto spesso in antiche raffigurazioni papali. Indica l'incarico di essere il pastore del gregge a Lui affidato da Cristo.

Qualcuno si è preso la briga di giocare un po’ con Photoshop e inglobare lo stemma episcopale di Bergoglio con quello pontificio di Ratzinger: il risultato è quello che si trova in apertura di post. Non sappiamo, comuque, se sarà così lo stemma di papa Francesco

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